Il politologo e specialista dell’Unione europea Dieter Freiburghaus ritiene molto probabile che l’iniziativa uDC contro l’immigrazione di massa non verrà mai attuata. “Sarebbe la miglior soluzione – commenta.
Un’applicazione moderata dell’iniziativa è anche possibile, mentre un’applicazione restrittiva gli sembra poco probabile : non vi sarebbe una maggioranza, data l’importanza degli accordi bilaterali.
“Se fosse il caso, vi sarebbe un referendum e il modello cadrebbe – ha spiegato il politologo in un’intervista concessa all’ATS.
Secondo Freiburghaus, l’iniziativa non deve essere attuata : “Il Parlamento ha il diritto di interpretare il testo dell’iniziativa e di agire nell’interesse del paese. Ha un grande margine di manovra.”
Una seconda opzione sarebbe un’attuazione secondo un’interpretazione abbastanza estesa, che non avrebbe alcun impatto : “Si arriva allo stesso risultato, ossia a una non-attuazione.”
L’UDC, autore dell’iniziativa, non dovrebbe fare molta resistenza, secondo Freiburghaus : “L’UDC parlerà di disprezzo per la volontà popolare ma non insisterà a lungo perchè ha sbagliato i calcoli. Sperava che l’iniziativa venisse respinta in stretta misura e avrebbe continuato a pesare sulle questioni d’immigrazione.”
(Fonte : 20min.ch)
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L'articolo non mi sorprende. Che l'EU (attuale, poi si vedrà...) e il mercantilismo internazionale vogliano (e probabilmente ottengano attraverso ogni mezzo) "limare", "addolcire", "contestualizzare" la fuga in avanti della piccola Confederazione centraleuropea mi sembra faccia parte dell'ordine naturale delle cose. Il movimento delle persone è uno dei cardini della politica dei mercati, ed è finalizzato al controllo che, l'oligarchia finanziaria, vuole riservarsi sul costo del lavoro. La disoccupazione nei paesi europei è all'incirca di 30 milioni di persone. In effetti l'attuale "crisi migratoria" è la "tempesta perfetta" che permette di tenere in scacco ogni velleità sindacale. "Stando alla mia esperienza, il maggior aiuto per accrescere l'efficienza del personale è una lunga fila di uomini in attesa al cancello!" già disse il... famoso capitalista doc infastidito dalla crescita del sindacalismo novecentesco. Gli investitori finanziari sanno difendersi. Sono loro che hanno scritto e che scrivono le regole del gioco. E quando non le scrivono loro le fanno scrivere ai governi condizionati dalle lobby. Proprio oggi un blogger ha scritto: "Si può certamente tentare di cambiare il mondo partendo da una piccola comunità come la Svizzera, ma lo si può fare avendo un importante potere contrattuale (forza economica) oppure alleanze strategiche, altrimenti diventi un "profeta disarmato". No ho altro da aggiungere.
Ah sì, avrei qualcosa da aggiungere... Ritengo verosimile la teoria secondo cui l'udc è probabilmente sorpresa del suo stesso successo. Ciò che contava veramente per il democentrismo federale era, in buona sostanza, uscire a testa alta con una dignitosa sconfitta. Ora i problemi da affrontare sono molteplici.