MolArte – Tre giorni d’arte ai piedi del Pizzo Molare

(fdm) Molare è il mio villaggio d’origine paterna, un minuscolo villaggio dove ho trascorso le estati della mia infanzia e della mia giovinezza. Quest’anno in paese c’è una bella novità: tra pochi giorni Molare sarà sede di un evento artistico. Esso verrà inaugurato venerdì 25 luglio (ore 18-22), per poi continuare sabato 26 (ore 10-18) e concludersi domenica 27, festa di san Giacomo patrono del villaggio (ore 10-12 e 16-18). Organizzatori della manifestazione sono Anna Choi, Aurèle Oggier e Ivan De Maria.

Di che cosa si tratta, esattamente? Cediamo loro la parola e presto lo sapremo.

MolArte nasce da un sentito bisogno di portare l’arte, l’intento artistico, fuori dalle  gallerie, dalle grandi città, dai luoghi storici dove essa è sempre stata presente e a proprio agio, sino alla dimensione più piccola e periferica della nostra realtà. Un luogo che a prima  vista pare non aver bisogno dell’arte, né essere interessato ad essa, in quanto bastione di  una cultura popolare e antica poco avvezza alla discussione su « cos’è arte ? ».

Un posto  come – ad esempio – Molare, tranquillo paesello di montagna posto ai piedi del pizzo che porta il suo nome, nella media Leventina. Crediamo importante ricordare che la crescita e la maturazione di una conoscenza e  di un movimento artistico nella nostra società dipendono anche dalla capacità delle  espressioni artistiche di riuscire ad entrare anche nelle case meno propense ad ospitarle.  Esiste, ovunque, interesse e slancio verso le varie discipline artistiche, ed è un bene che  questo interesse venga incoraggiato e coltivato affinché si possa creare un humus culturale  nel quale i talenti sboccino e si sviluppi un consumo dell’arte.

Agli abitanti, villeggianti,  conoscenti di Molare è stato chiesto se fossero disposti a mostrare al pubblico i propri  lavori artistici, questo senza porre limiti di tema o di disciplina. Le gallerie che ospitano  questi lavori sono le abitazioni, le stalle, le fontane del villaggio. Gli artisti aprono le porte  delle loro case, o quelle appartenenti ad altri, cosicché i lavori siano osservati in un contesto  familiare e di comunità. La disponibilità delle persone coinvolte a mostrare i propri lavori al pubblico, in  queste particolari condizioni, è sorprendente, e dimostra come l’interesse nell’arte può e  deve assumere forme sempre diverse.

Si veda anche il sito www.molarte.ch

Relatore

Recent Posts

“Sono a un passo dal diventare un razzista” – Vittorio Feltri, re del politicamente S-corretto

Una signora mi ha scritto: "Feltri dice quello che noi non possiamo dire". Ha perfettamente ragione. Ho…

5 ore ago

Winchester, dalla Cattedrale alla Tavola Rotonda di Re Artù: gioiello dell’Hampshire e di Britannia

Winchester, nell'Hampshire, è un gioiello sassone-normanno. Sassone, poiché da qui King Alfred the Great riunì…

5 ore ago

110 anni fa morì la spia più affascinante della Storia: mito senza leggenda di Mata Hari

La Parigi che l'aveva acclamata, ne ricevette il corpo, per sezionarlo E' sera, in una…

13 ore ago

Che Gesù fosse bianco è indubbiamente uno scandalo (ma chissà se lo era) – Pensiero del giorno

"La catena dell’orrido in nome dell’antirazzismo si è ulteriormente allungata. Due settimane fa, in Belgio,…

18 ore ago

HIC ET NUNC – Psicologia e Criminologia: comprendere il femminicidio Torzullo–Carlomagno tra trauma, relazioni e collasso familiare

Di Nicola Schulz Bizzozzero-Crivelli, curatore della rubrica Hic et Nunc che si occupa di psicologia,…

21 ore ago

I FANTASMI DI VANNACCI- Perché Tortona non sarà la nuova Pontida

Fabio Traverso Debbo premettere che , pur lavorando e risiedendo a Tortona , non ho…

22 ore ago

This website uses cookies.