“Home” è la nostra casa, il nostro pianeta. Questo film che il regista Luc Bison ha realizzato nel 2009 con la collaborazione del cameraman Yann Arthus-Bertrand è un documentario che mostra la terra come vista dall’alto da un uccello in volo. In pratica le riprese sono state eseguite da un elicottero munito di una camera speciale in grado di assicurare una perfetta qualità delle immagini. Perché definisco il film “ipnotizzante” ? Con le sue belle musiche e i suoi paesaggi vertiginosi esso ci mostra la bellezza della nostra “casa” e ci racconta la storia di come si è formato nel tempo il nostro pianeta blu. Ma se il pregio dell’opera fosse unicamente di carattere estetico, il discorso sarebbe molto più breve.
Sulla terra ogni sesta persona vive come 6000 anni fa. Quegli uomini lavorano la terra con la forza delle loro braccia e producono senza usare tecnologie avanzate. Cinquecento milioni di persone vivono nel deserto, una popolazione paragonabile a quella dell’intera Europa. Ma metà dell’intera popolazione della terra vive nelle città.
La nostra vita attuale dipende totalmente dal petrolio. Sempre più freneticamente noi scaviamo nuovi buchi nel suolo “succhiando il sangue della nostra terra”. Negli ultimi cento anni noi abbiamo sfruttato e distrutto pianeta come mai l’abbiamo fatto in 12’000 anni, da che esistiamo. Sempre più velocemente distruggiamo le foreste e sprechiamo l’acqua. I fiumi si prosciugano. In certi paesi l’acqua è rara, eppure vi si produce frutta e verdura non solo per le necessità locali ma addirittura per l’esportazione. Abbiamo distrutto il sistema che controlla il nostro clima e il riscaldamento del pianeta è arrivato più velocemente rispetto alle pur pessimistiche previsioni di dieci anni fa.
Alla fine del corrente secolo, forse anche prima, le riserve della terra saranno esaurite. Ma noi non vogliamo pensare a questa tragedia in atto. Già fra dieci/quindici anni l’acqua in alcuni paesi sarà esaurita. Già oggi le migrazioni hanno assunto un’ampiezza imponente, ma troviamo “scomodo” pensare a queste cose e quindi facciamo finta di niente.
Il film Home alla fine offre un messaggio di speranza. Ci dice che noi possiamo invertire la tendenza. Ma dobbiamo smetterla di fare buchi in terra. Dobbiamo invece alzare il nostro sguardo al cielo; usare l’energia del sole e del vento, come già fanno in alcuni paesi.
Questo bellissimo film lo potete guardare con tutta la famiglia o con gli amici su Youtube o in DVD. Più gente vedrà questo film meglio sarà per la nostra bellissima Casa, il nostro pianeta Terra. Perché… “è già troppo tardi per essere pessimisti”.
Alisa Kolokoltseva
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