Duro attacco degli Indignati al PS
Nell’articolo abbondano i punti di domanda
Evidentemente in stato confusionale, e presi dalla “cossa” di raccattare qualche voto in più (quando mai!) in previsione delle elezioni cantonali del 2015 che per i socialisti nostrani si prevedono disastrose (colpa degli altri?), Ghisletta e davvero pochi altri sono scesi in piazza (?) in via Nassa (?) per sollevare il problema del frontalierato che, udite udite, proprio loro hanno contribuito in maniera importante a creare e ad aggravare.
Qualcosa, evidentemente, deve essere andato in tilt nella testa dei “socialisti” nostrani poiché questa è davvero grossa!
Ci si chiede come mai un partito, dopo che il loro consigliere di Stato e attuale presidente del medesimo abbia asserito pubblicamente e a più riprese, che il 9 di febbraio scorso i ticinesi (sono tutti così sprovveduti?) “non avevano capito la votazione” e che la stessa era quindi da rifare, ora scenda in piazza (?) nel salotto buono di Lugano per attirare l’attenzione proprio su questo problema nella speranza che qualcuno abbocchi all’amo…
Ora, stranamente, i soliti tre o quattro gatti “socialisti” con piedi sempre bene al caldo, manifestano in via Nassa per il contrario, quindi non c’è da stupirsi più di tanto se questa manifestazione è stata un ulteriore flop, ma di quelli grossi. Mai sentito parlare di coerenza e di credibilità?
Cari e pochi “socialisti” di via Nassa, smettetela di gettare fumo negli occhi ai cittadini con azioni populiste (queste sì!) con il solo scopo di cavalcare l’onda di sdegno e la mera speranza di raccattare qualche voto; basterebbe che andaste a rileggervi quanto avete scritto sul tema, per anni!
Al peggio purtroppo non c’è mai limite.
Per il Fronte degli Indignati
Orlando De Maria e Donatello Poggi
(fdm) Gli Indignati picchiano sodo ma non è che abbiano torto. Ho l’impressione che la popolazione (soprattutto quella che soffre) veda questi socialisti nostrani come una specie di confraternita snob, con un’enorme puzza sotto il naso, lontanissima dal mondo reale. Al poveraccio che geme e non sa capacitarsi della sua disgrazia essi ingiungono aspri: “Taci tu, razzista xenofobo!”
Non mostrano alcuna comprensione, alcuna empatia (tranne che per gli aborigeni della Melanesia, quelli sì). La loro “superiorità morale”, ahimè, non può essere scalfita.
L'estrema sinistra ha ucciso un ragazzo che militava con le femministe di destra del gruppo…
Secondo rivelazioni riportate da media britannici, esponenti dell’Alberta Prosperity Project, movimento separatista della provincia canadese…
Negli ultimi anni, tra forum, social network e video virali, è tornata a circolare con…
Roberto Manzi 300denari giovedì, 12 Febbraio 2026 È ufficiale la notizia della creazione di due indici…
Il 17 febbraio la Fondazione Scuola Beato Angelico celebra il patrono degli artisti con l'inaugurazione…
Tutti sanno che san Valentino è il patrono degli innamorati ma pochi conoscono il personaggio…
This website uses cookies.
View Comments
Bravi, sinceri, onesti e concreti i nostri due indignati, in grado di dire pane al pane e vino al vino, forse anche per antiche esperienze personali. Questi socialisti al caviale di uova di cavedano sono così ridicoli che fanno pena.