Iniziativa sulla Civica – Il presidente Siccardi richiama al rispetto dei termini di legge

Il dottor Alberto Siccardi, primo firmatario dell’iniziativa sulla Civica il 15 dicembre ha scritto al Consiglio di Stato:

Lodevole Consiglio di Stato,

In qualità di promotore della Inizia­tiva Popolare “Educhiamo i giovani alla cittadinanza (“diritti e doveri”), vi scrivo questa lettera per chiedere quando questa pratica sarà portata avanti dagli organi competenti, al fine di rispettare la volontà degli oltre 10.000 cittadini che, in pochi giorni, ci hanno dato le loro firme, consegnate il 3 giugno 2013 alla cancelleria dello Stato ticinese.

Sul Foglio Ufficiale 50 il 21 giugno dello stesso anno è stato pubblicato il de­creto che sanciva la riuscita dell’Iniziativa e, secondo l’Art 38 della Costituzione Ticinese, il Gran Consiglio avrebbe dovuto pronunciarsi sulla ricevibilità dell’iniziativa entro un anno da tale pubblicazione. Inoltre, in base all’art 135 cpv 5 della legge sull’esercizio dei diritti politici “Il Gran Consiglio deve pronunciarsi in ogni caso entro 18 mesi dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del risultato della domanda di ini­ziativa”.

Non ci risulta che questi due termini siano stati rispettati.

Ci permettiamo di chiedervi gentilmente di confermare questa nostra lettura della situazione.

Vi ricordiamo inoltre che lo scrivente è stato convocato e sentito dal consigliere di Stato Bertoli e dal Direttore Ber­ger il 16 maggio 2014 e che ha scritto una lettera ai medesimi il 22 maggio, riportando il pensiero di tutto il Comitato dei promotori sulla ipotesi prospettata in quell’incontro. Ci permettiamo pertanto di solleci­tare l’accelerazione dell’esame di questa iniziativa.

ALBERTO SICCARDI PRIMO PROMOTORE DELLA IP/CIVICA

Relatore

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  • Ci vuole, ci vuole LA CIVICA. Almeno una tonnellata per ogni istituto scolastico. Ma temo che ancora di più ce ne voglia per certi gremi. L'interrogativo fondamentale è però un altro: chi la insegna?

  • Signor Siccardi non si faccia troppe illusioni! Non è un tema da campagna elettorale, per cui il buon Bertoli si guarderà bene dal tirarlo fuori dal cassetto, Governo e Parlamento seguiranno a ruota in fragoroso silenzio

  • Un amaro sillogismo:
    1) In un sistema scolastico ben concepito tutte le materie devono essere strutturate secondo una progressione di conoscenze e di gradi scolastici.
    2) E' difficile sostenere che nel Ticino vi siano materie strutturate secondo il punto 1, salvo forse la ginnastica. E il perfezionamento ulteriore di questo "storico" obiettivo appare sempre più nei desideri dei sovrintendenti.
    3) Non sarà certo la civica a poter contraddire questo stato di cose, a meno che non vi sia una rivoluzione epistemologica e didattica generale, attualmente una chimera.
    In definitiva Bertoli (dopo i suoi predecessori) rappresenta un sistema scolastico che si dice ben oleato, nel cui meccanismo appare illusorio poter inserire il minimo granello di sabbia.

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