Il Partito Comunista della Svizzera Italiana incontra il Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR)
In occasione dell’anniversario della Rivoluzione socialista d’ottobre del 1917, il Partito Comunista della Svizzera Italiana era presente a San Pietroburgo nell’ambito della manifestazione commemorativa organizzata dal Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR).
Il PCFR è il secondo partito più importante della Federazione Russa e questi incontri si inseriscono nella strategia del nostro Partito di sviluppare relazioni con le forze progressiste dei paesi emergenti, i cosiddetti BRICS, di cui la Russia è parte: secondo il PC infatti una Svizzera non allineata ai diktat euro-atlantici può svilupparsi proprio stabilendo delle relazioni di cooperazione con i BRICS valorizzando la propria neutralità e i propri buoni servizi diplomatici.
Partito Comunista
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Alcune idee si diffondono con grande successo non a dispetto di essere stupide; ma proprio perché sono.
La stupidità in dosi massicce esercita un potere anestetico, paralizzante sull`intelligenza umana, arrestando il suo movimento naturale, intorno a qualche credenza stupida per anni, decenni o secoli, incapace di liberarsi del suo malefico magnetismo, o a pensare a qualsiasi cosa fuori dal cerchio di ferro dell`idiozia consacrata.
L'esempio più sorprendente è questo:
é impossibile trovare o intravvedere una connessione logica tra le libertà civili e la nazionalizzazione dei mezzi di produzione. Regimi non soltanto eterogenei, ma antagonici, Logica e materialmente antagonici. Qualsiasi ragazzo del liceo é in grado di capirlo, non appena gli si spiega il significato dei due concetti.
Ma il candore con cui tanti adulti parlano di "socialismo con libertà", se non adirittura arrivano a credere che queste due cose sono la stessa, o che una é il seguito dell'altra, è la prova inequivocabile di un` allarmante disabilità intellettiva, che da un secolo e mezzo si diffonde incessantemente nelle classi colte, semicolte e incolte con lo strapotere di una contaminazione virale, non dando segni di cedimento, anche dopo che l'esperienza storica ha dimostrato, e universalmente ripetuto, quello che potrebbe essere visto in anticipo per semplice analisi logica e senza alcuna esperienza storica. La domanda è semplice: come può la centralizzazione del potere economico e la sua espansione automatica su tutta la società e investita con la forza aggiunta di apparati repressivi dello Stato, essere meno opprimente e tirannico di migliaia poteri economici individuali parziali e limitati, sparsi come foglie al vento, privi del potere di polizia e in concorrenza perpetua l`uno con l'altro?
Nessuno dovrebbe avere bisogno di più di pochi secondi per capire l`ovvia risposta: No, non può.