La prima parte del testo, che inizia con le parole “Stabat Mater dolorosa” (“La Madre addolorata stava”) è una meditazione sulle sofferenze di Maria, madre di Gesù, sotto la croce durante la Crocifissione. Questa prima terzina viene però omessa nel brano “Cujus animam”, dall’esecuzione peraltro impervia per il tenore, il quale è posto di fronte a una ben ardua prova verso la fine, con un difficilissimo crescendo e soprattutto un terribile acuto. Ma ecco le parole esatte di questo famosissimo brano, in latino con traduzione in italiano:
Cuius animam gementem
contristatam et dolentem
pertransivit gladius.
O quam tristis et afflicta
fuit illa benedicta
Mater Unigeniti!
Quae moerebat et dolebat
Pia Mater dum videbat
nati poenas inclyti.
Il suo animo gemente
contristato e dolente
era trafitto da una spada.
Oh, quanto triste e afflitta
fu la benedetta
Madre dell’Unigenito!
Come si rattristava, si doleva
la Pia Madre vedendo
le pene del celebre Figlio!
Nelle carte che emergono a margine del caso Jeffrey Epstein compaiono spesso nomi che, letti…
Francesco Pontelli La crescita dell'export sicuramente rappresenta un fattore di consolidamento dell'economia nazionale italiana vedi…
HIC ET NUNC – Psicologia e diritti civili: comprendere la crisi iraniana tra repressione, memoria…
Enrico Cannoletta Il verificarsi dei miracoli è sempre stato materia di contendere tra materialisti e…
«Se Israele cade, cadiamo anche noi». Le parole di Manuel Valls , ex primo ministro…
Una signora mi ha scritto: "Feltri dice quello che noi non possiamo dire". Ha perfettamente ragione. Ho…
This website uses cookies.