Pubblicato nel CdT e riproposto con il consenso dell’Autore
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Righinetti appoggia la decisione dell’Ufficio presidenziale ma lascia intendere che avrebbe visto con favore un ticket “Cassis-Vitta”. La stessa cosa che ho scritto io. Immaginarsi le urla (in queste faccende occorre avere nervi saldi).
Il rischio che si concretizzi una manovra volta a ribaltare la decisione dei vertici del partito in favore della candidata “gender” (detto senza offesa, pensando unicamente a chi dichiara: “Ci vuole una donna!”) non può essere escluso. Ma le avvisaglie (a nostro giudizio) ancora non si osservano. Tenteranno? Chissà. Certo che l’impareggiabile Levrat, con la sua goffa e plateale intrusione, ha fatto più male che bene…
Splendida e di grand’effetto la frase “L’auspicio strisciante in certi ambienti sinistri… […] è inaccettabile”. Ben detto, perbacco. Ma gli ambienti sinistri (duplice il significato della parola) dovranno fare qualcosa di più che auspicare.
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La decisione di puntare sul consigliere nazionale del Malcantone è, in ogni caso, la migliore che si potesse fare. Le qualità del capogruppo PLR al Nazionale sono riconosciute. La sua attività nel settore delle casse malati è legittima. Di certo verrà usata per cercare di impallinarlo, viene definito il lobbista delle casse malati. Ma quale parlamentare non è lobbista? Riconosciamolo per onestà: nessuno! Chi per la sua professione, chi per le sue passioni e hobby, chi per le sue convinzioni personali si comporta politicamente in maniera protettiva per quanto ha scelto di promuovere. Il fatto che venga retribuito si giustifica per l’attività che svolge e questo essendo anche medico di professione. Spero peraltro che il suo atteggiamento nei confronti dell’Europa sia in linea con la volontà della grande maggioranza della popolazione ticinese, e soprattutto che sappia negoziare meglio di quando stia facendo attualmente Berna, sia con Bruxelles sia con Roma. Ma, diciamolo, fare peggio sarebbe impresa ardua.
L’auspicio strisciante in certi ambienti sinistri, che il Comitato cantonale del 1. agosto cambi la decisione dell’Ufficio presidenziale e proponga un ticket (con Laura Sadis in particolare), è inaccettabile detto da parte di chi vorrebbe un ticinese in Consiglio federale. Una simile decisione oltre che confermare la litigiosità ticinese dando fiato alle rivendicazioni romande, sarebbe un atto di grave offesa al vertice del partito che, non solo ne uscirebbe indebolito, ma addirittura delegittimato.
Cassis ha un’esperienza importante a Palazzo federale dove è conosciuto e apprezzato. Puntando su di lui il PLR ha fatto una scelta pragmatica, la sola che possa dare finalmente al nostro Cantone, dopo tanti anni, un posto nell’Esecutivo della Confederazione.
Tullio Righinetti
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