Democrazia attiva

Quale privacy per gli studenti bocciati? – Interpellanza di Sara Beretta Piccoli e conf.

Titolo originale: Quale privacy per gli studenti?

Siamo giunti, come di consueto, anche quest’anno alla fine di un anno scolastico e nei Licei del Cantone, gli studenti, vengono invitati a verificare la loro promozione (o non promozione) in apposite affissioni sugli albi della scuola, visibili a chiunque.

Secondo la Legge federale sulla protezione dei dati (LPD) del 19 giugno 1992 (Stato 1° gennaio 2014) il cui scopo è (Art.1) “proteggere la personalità e i diritti fondamentali delle persone i cui dati sono oggetto di trattamento”, ed in particolar modo in riferimento all’Art. 3 punti:

“e. trattamento: qualsiasi operazione relativa a dati, indipendentemente dai mezzi e dalle procedure impiegati, segnatamente la raccolta, la conservazione, l’utilizzazione, la modificazione, la comunicazione, l’archiviazione o la distruzione di dati;

f. comunicazione: il fatto di rendere accessibili i dati, ad esempio l’autorizzazione della consultazione, la trasmissione o la diffusione;”

Il consenso, quando è necessario, deve sempre essere libero, informato e fornito per iscritto, in modo chiaramente distinguibile, in forma comprensibile e facilmente accessibile, utilizzando un linguaggio semplice e chiaro.

Il titolare del trattamento, a sua volta, deve essere in grado di dimostrare che l’interessato l’ha prestato, e l’interessato ha diritto di revocarlo, in qualsiasi momento, e di tale diritto di revoca deve essere informato.

In pratica gli enti pubblici devono dimostrare di aver ricevuto un’autorizzazione al trattamento dei dati, in maniera inequivocabile e comprensibile per l’interessato.

Per le facoltà concesse chiediamo quindi al Lodevole Consiglio di Stato:

  • Secondo quanto recita la LPD, viene rispettata la privacy degli studenti, riguardo il loro essere o meno promossi?
  • Agli studenti, o ai loro genitori, viene richiesta l’autorizzazione alla trasmissione e diffusione dei dati inerenti i loro risultati scolastici o riguardo dati sensibili in modo inequivocabile e comprensibile?
  • Nel caso la diffusione dei dati, da parte di genitori e allievi, venisse rifiutata, come si pone la scuola in questi casi?
  • Non si ritiene che la comunicazione riguardo l’esito dell’anno scolastico o ad altri dati riguardanti gli alunni, possa venir comunicata ai diretti interessati in altro modo?

Sara Beretta Piccoli, Raffaele De Rosa, Alex Pedrazzini

Relatore

Recent Posts

Sinfonie del nuovo millennio. La musica elettronica ed epica di Michele e Antonello Parisi

Con symphonies of the new millenium , Michele Parisi e Antonello Parisi propongono qualcosa che…

12 ore ago

Esodo: La morte dei primogeniti egiziani -Un evento che scandalizza il lettore contemporaneo

Enrico Cannoletta Leggere la Bibbia è un’operazione delicata e richiede molta attenzione e applicazione. Per…

12 ore ago

Giovanni Spadolini – 1. Un tricolore alle Porte Sante”, di Umberto Giovine

In cima alla scalinata che porta al cimitero fiorentino delle Porte Sante, noto anche come…

17 ore ago

Tra mito ed eccellenza lirica: la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si è imposta fin…

1 giorno ago

“La politica è sangue e…” – Lo disse l’onorevole Formica – “I rimborsi non hanno base legale” dice invece Pronzini

Carlo Curti scrive al direttore Riceviamo e pubblichiamo, senza esprimere un'opinione precisa, poiché non abbiamo…

1 giorno ago

Quando l’ergastolano non si redime… – Una lettera al senatore Pietro Ichino

"Nei casi in cui il recupero del condannato si presenta più difficile, al limite dell'impossibilità,…

1 giorno ago

This website uses cookies.