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“Quell’ennesimo pistolotto paternalista” Il Pensiero del giorno va a Filippo Contarini

Che dirà Tito?
“Et voilà, pure in questa fine di ottobre ci siam dovuti subire l’ennesimo pistolotto paternalista di Tito Tettamanti che ci spiega come sono bravi e belli i sovranisti. Cita perfino Socrate, che evidentemente fa da compensatore culturale rispetto al suo impresentabile amichetto Bannon.

Non c’è nulla di nuovo nelle parole del grande vecchio: solita noia conservatrice di chi ha tutto, ha commerciato con tutti senza nemmeno turarsi il naso, vuole rimanere punto di riferimento per tutti, in particolare se sono tignosi, di destra e un po’ nazionalisti.” (… …)

* * *

Filippo Contarini manda ad Alessio Moretti, un giornalista di sinistra molto esperto in politica, titolare del portale Ticino Today, articoli interessanti (ma ha pubblicato anche su Ticinolive).

Di formazione giurista, dotato di un ego non microscopico, giovane, irruente, estremamente aggressivoDi fede socialista indiscussa, lanciato dunque verso una inesorabile Weltverbesserung.

Come abbiamo premesso, Contarini è originale, eccitante e pregevole. Ma alle lodi siamo obbligati, per una volta, a far seguire un rimprovero e un biasimo: con l’ultimo pezzo – un attacco villano e insolente all’avvocato Tito Tettamanti – egli ha veramente passato il segno.

L’incipit è violento e sprezzante? Ma il seguito è quasi peggio.

Che cosa speri di ottenere il novello “pasdaran” socialista con simili scalmane (anche se esempi illustri ai piani alti del suo partito non mancano) non è dato sapere. Salvare le sorti pericolanti del PS ? Lui sa che cosa teme il partito? Se l’è fatto spiegare? Dov’era il 23 settembre?

Quanto all’avvocato Tito, noi sappiamo che Sovranità è una parola che ha un significato preciso e giusto per lui. Una parola demonizzata? Certo, ma questo non gli fa paura. 

La lotta per la Sovranità, ridotta all’osso, è A o B.

A. Se ci chiudiamo a riccio, il paese si isola , si impoverisce e muore.

B. Se apriamo porte e finestre, il paese – la sua società e le sue istituzioni – si “scioglierà” rapidamente in un Grande Tutto Globalizzato. E non avremo più nulla.

 

Relatore

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