di Nataliya Shtey Gilardoni
Il tema delle armi nel Mondo continua a non trovare una soluzione che eviti le situazioni sconvolgenti e tragedie assurde.
Un colloquio degli educatori con il bambino lo ha reso consapevole della gravità di quanto accaduto. Alla domanda perché lo avesse fatto, ha risposto: – “Per portare qualcosa di proibito da far vedere ai miei compagni”. Non crediamo che si tratti di un atto qualificabile come violenza, anche perché parliamo di un ragazzino tranquillo e sereno, che non ha mai creato alcun problema.
Questo singolare episodio ci induce a sottolineare che la sicurezza dei nostri figli non è un gioco. È di fondamentale importanza assicurarsi che le armi siano protette e fuori dalla portata dei bambini.
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