Il Premier Conte ha annunciato la fase di convivenza col Virus: dal 4 maggio si riparte, ma saranno necessarie imprescindibili misure di sicurezza, come il distanziamento sociale di almeno un metro e l’indossare la mascherina (chirurgica, il cui prezzo sarà fissato a 50 centesimi).
Dal 1° giugno riapriranno bar, ristoranti e parrucchieri, dal 4 maggio invece ci sarà la possibilità di celebrare i riti funebri, partecipando, però, in sole 15 persone, mantenendo le distanze e le mascherine.
Ci si potrà muovere per andare a trovare i parenti più stretti, ma permarrà l’obbligo di autocertificazione e di mascherine. Sarà garantito l’accesso ai giardini pubblici ma se le distanze verranno eluse, allora richiuderanno.
Non è ancora consentito il trasferimento in altre regioni, salvo per motivi di lavoro.
Il prezzo delle mascherine, come decretato dal premier, resterà fermo a 50 centesimi, e un prossimo decreto abolirà l’Iva sui dispositivi di protezione.
La “fase due” prevede così la “convivenza” col virus e il mantenimento delle distanze.
Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, prevede incentivi per lo smart working e la riapertura degli esporti commerciali.
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