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La Scozia ha scelto… di essere Britannica, votando i Tory di BoJo

Alle elezioni che si sono svolte giovedì il partito nazionalista-indipendentista scozzese guidato dalla premier Nicola Sturgeon non è riuscita a raggiungere la maggioranza assoluta nel Parlamento di Edimburgo. Il partito indipendentista scozzese, lo SNP, resta comunque il primo partito in Scozia, e punta a chiedere un nuovo referendum sulla secessione dal Regno Unito.

La vera vittoria, però, è di Boris Johnson, Premier del Regno Unito, il cui partito conservatore ha conquistato il seggio di Hartlepool, cittadina nella contea inglese di Durham che si affaccia sul Mare del Nord, storicamente laburista. La vittoria è dei «blue Tory» e, anche se i risultati sono al momento ancora parziali, delle elezioni locali che, giovedì, hanno portato alle urne 48 milioni di britannici, si sa per certo che i conservatori di Johnson sono usciti trionfanti. Un’altra roccaforte rossa conquistata dai Tory è Clay Cross, nel Derbyshire, terra di «rivoluzionari» minatori socialisti. Dal canto suo, il Labour è riuscito a far eleggere a Liverpool la prima donna sindaco nera del Regno Unito, Joanne Anderson: resta da vedere se il sindaco – musulmano – di Londra, Sadiq Khan, sarà riconfermato.

La prima chiamata alle urne dell’era post-Brexit e post-Covid ha visto dunque vincente il partito di Boris Johnson, che ha persino trionfato conquistando il seggio parlamentare di Hartlepool, contea storicamente rossa.

Si prevede un trionfo per i Tory anche in Galles e in Scozia: a Cardiff i Tory potrebbero essere riusciti a erodere consensi anche ai laburisti gallesi, mentre a Edimburgo, dopo l’ondata blu, allo Scottish National Party non resta che puntare sulla maggioranza per indire un nuovo referendum sull’indipendenza. Contando, infatti, anche i seggi ottenuti dai Verdi, la maggioranza indipendentista resta ad Edimburgo; secondo la leader Nicola Sturgeon il nuovo referendum «è una questione di fondamentale principio democratico», ed esprime «la volontà del Paese». D’altro canto, la scalata per gli indipendentisti sarà dura, dato l’innegabile trionfo dei conservatori-nazionalisti.

Boris Johnson dal canto suo si dice soddisfatto per il premio ricevuto dalle elezioni, per il lavoro svolto durante la Brexit e la pandemia. I Tory hanno infatti vinto anche a Harlow, in Essex, cartina di tornasole dell’andamento politico inglese, e in diversi comuni delle contee di Northumberland, Blackburn, Redditch, Dudley, Nuneaton e Bedworth. Secondo i sondaggi Boris potrebbe rimanere a Downing Street per altri dieci anni, proprio grazie alla sua amministrazione riconosciuta ottima dalla maggioranza. È un periodo particolare per l’Inghilterra, tenendo conto anche dello scontro tra Londra e Parigi sulla pesca, periodo che il partito conservatore ha dimostrato di saper gestire, venendo lautamente ricompensato dalla fedeltà degli elettori.

Relatore

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