Mala tempora currunt. Dopo l’attacco senza precedenti sferrato dai miliziani di Hamas a Israele, Iran e Libano elogiano il raid missilistico dei palestinesi; Russia e Arabia Saudita, invece, chiedono il cessate il fuoco.
Italia e Stati Uniti, invece, stanno dalla parte di Israele. Joe Biden parlando dell’attacco contro Israele Afferma che “gli Stati Uniti sono con Israele, al suo fianco” e che “il sostegno della mia amministrazione alla sicurezza di Israele è solido e incrollabile”, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani che in una nota della Farnesina afferma che “Il Governo condanna con la massima fermezza gli attacchi a Israele. Sono a rischio la vita delle persone, la sicurezza della regione e la ripresa di qualsiasi processo politico. Hamas cessi subito questa barbara violenza. Sosteniamo il diritto di Israele ad esistere e difendersi”.
All’alba di oggi, 7 ottobre – per i cristiani “nostra Signora della Vittoria”, almeno 5mila razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza verso il sud e il centro di Israele (Tel Aviv e Gerusalemme comprese).
Le testimonianze del parroco latino di Gaza, di Caritas Jerusalem e di una abitante del kibbutz di Nirim, sotto attacco, sostengono che la situazione sia “destinata a peggiorare”.
Per ora, si contano quasi 2mila feriti e 250 morti, nonché circa 50 ostaggi che Hamas rivendica e che sarebbero stati trasportati nella Striscia di Gaza.
In risposta a quest’attacco immane, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha comunicato alla popolazione: «Siamo in guerra», ha convocato i riservisti e la reazione non si è fatta attendere. Israele ha tagliato le forniture di elettricità a Gaza e lanciato un pesante attacco contro la Striscia, facendo, secondo fonti palestinesi 232 vittime e oltre 1700 feriti.
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