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File top secret sul caso Kennedy: tra realtà e complottismo

Proprio da oggi e proprio su questo sito è possibile leggere i file ancora segreti relativi allo storico caso dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy da parte di Lee Harvey Oswald nel 1963. La decisione di pubblicare ben 50mila documenti segreti a distanza di 25 anni dal 26 ottobre 1992 era stata presa dall’allora presidente Bush ed è stata annunciata da Donald Trump su Twitter.

L’evento era già molto discusso negli scorsi giorni anche se molti storici esperti del caso erano dubbiosi che dalle carte potesse emergere una verità scioccante. Come Gerald Posner, che ha dichiarato che “non emergerà alcuna prova fumante. Chiunque pensi che questi nuovi documenti possano ribaltare il caso e provare che ci sono stati tre o quattro sparatori sulla Dealey Plaza, verrà deluso”. Insomma, niente soddisfazioni per gli amanti del complottismo che sostengono che ci sia la CIA dietro all’assassinio del presidente Kennedy: “Non penso proprio che queste stesse persone – incapaci di liberarsi di Castro – fossero poi capaci di organizzare il crimine perfetto a Dallas”.L’ipotesi che l’agenzia americana fosse coinvolta negli attentati contro Fidel Castro è invece sostenuta anche da altri esperti.

Dal KGB ai cubani, dalla mafia al vicepresidente Lyndon B. Johnson, le teorie complottiste hanno sondato ogni possibile pista riguardante il celebre omicidio. I punti oscuri nella vicenda tuttavia, sono appassionanti anche senza tirare in ballo ipotesi fantasiose. Come la misteriosa telefonata che Oswald aveva fatto dalla prigione la notte del 23 novembre 1963 ad un certo John Hurt a Raleigh in North Carolina. Una delle due centraliniste non aveva neppure composto il numero limitandosi a dire che Hurt non rispondeva e a passare il numero a due uomini che si erano presentati come agenti della polizia. In seguito si rivelò non solo che c’erano discrepanze tra le versioni delle centraliniste ma che i due presunti agenti non erano mai stati identificati.

Come riferiscono alcuni media, la pubblicazione dei documenti potrebbe avere un significato particolare per il governo Trump, che più volte ha strizzato l’occhio alle teorie complottiste. I documenti infatti potrebbero gettare un’ombra di dubbio sulle agenzie governative federali che proprio negli ultimi mesi hanno indagato sulla possibile connessione tra Trump e il governo russo.

Qualunque sia la verità, si tratta di un giorno che getterà luce sulla tragedia che non solo ha segnato la storia recente degli USA ma che a distanza di decenni continua ad appassionare ancora migliaia di persone.

MK

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