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Nuova sfida iraniana all’America

Si acuisce la tensione nel Golfo Persico. L’Iran assume un atteggiamento di sfida, soprattutto nei confronti degli Stati Uniti, e – al termine di imponenti manovre navali – effettua il lancio di alcuni razzi a lunga gittata, come comunica la semi-ufficiale agenzia Fars.

Secondo il vicecomandante della Marina ammiraglio Mahmud Mussavi queste grandi esercitazioni militari dovrebbero portare le truppe a uno stato prossimo allo stato di combattimento effettivo.
È noto che nei giorni scorsi l’Iran, di fronte a un possibile ampliamento e aggravamento delle sanzioni, aveva minacciato il blocco dello stretto di Hormuz, ciò che gli USA avevano subito definito “inaccettabile”, prendendo in considerazione un intervento militare diretto. L’importanza dello stretto di Hormuz è enorme, se si considera che attraverso di esso transita il 40% del petrolio mondiale.

Nel contempo il governo di Teheran agisce anche sul piano diplomatico ed ha inviato un suo ambasciatore, Alì Reza Sheik Attar, in Germania al fine di innescare un nuovo giro di trattative sulla questione nucleare iraniana. Una lettera in questo senso sarà anche inviata alla responsabile degli Affari esteri dell’UE Catherine Ashton.

Intanto gli Stati Uniti non restano inattivi e hanno firmato un accordo con gli Emirati Arabi Uniti, i loro migliori alleati nella regione, in vista della fornitura di 96 missili e del relativo sostegno tecnologico per un valore complessivo di 3 miliardi e mezzo di dollari.

(Fonte: TagesAnzeiger)

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  • Più di tre ore fa l'alto comandante della Marina iraniana, Mahmoud Mousavi,ha smentito, all'emittente Press Tv, la notizia del lancio dei missili, aggiungendo però che il lancio avverrà nei prossimi giorni.

    In ministro del petrolio iraniano Rostam Qasemi ha detto che il prezzo del barile aumenterà di almeno 200 dollari qualora le sanzioni diverranno effettive.

    • Sono andato a vedere il Tagi. In effetti vi si parla
      di una notizia diramata da un'agenzia,
      che poi sarebbe stata smentita dai militari.

      Forse si tratta di guerra psicologica. Difficile dire.

      • Anche se le truppe sono state portate "a uno stato prossimo allo stato di combattimento effettivo" (sigh) non hanno ancora lanciato nulla.

        Forse è meglio che ti informi anche su altre testate che ne hanno dato notizia ben prima della TagesAnzeiger.

  • Certo che il blog è un po' depresso in questi giorni.
    E stasera sarà anche peggio, perché andremo tutti al veglione.
    Io sarò mascherato da Jack the Ripper.

  • BUON
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  • Ci sono 365 giorni in un anno (366 i bisestili). Se li moltiplichiamo per una vita media di 78 anni, corrispondono a circa 28.489 giorni. Non è quindi molto il tempo a nostra disposizione. Un conto veloce alla rovescia, ogni giorno un granello nella clessidra. Come spendiamo questo gruzzolo limitato prima di tirare le cuoia?

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