Ha pubblicato anche su Ticinolive interessanti e competenti recensioni cinematografiche.
Ebbene, ciò che Desio ha scritto poco fa sul web è totalmente privo di senso. “Sono cose che dice solo lui” (Foa). Ma siamo impazziti? Desio Rivera rinunci a un caffè (ne beve già in eccesso) e con i soldi risparmiati si comperi una copia del Corriere del Ticino di martedì 20 giugno.
Poi legga attentamente alle pagine 2 e 3.
Poi clicchi e si legga anche quest’altro:
Poi si cosparga il capo di cenere oppure (variante) vada a cena con Bosia (oro incenso e) Mirra.
* * *
Con symphonies of the new millenium , Michele Parisi e Antonello Parisi propongono qualcosa che…
Enrico Cannoletta Leggere la Bibbia è un’operazione delicata e richiede molta attenzione e applicazione. Per…
In cima alla scalinata che porta al cimitero fiorentino delle Porte Sante, noto anche come…
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si è imposta fin…
Carlo Curti scrive al direttore Riceviamo e pubblichiamo, senza esprimere un'opinione precisa, poiché non abbiamo…
"Nei casi in cui il recupero del condannato si presenta più difficile, al limite dell'impossibilità,…
This website uses cookies.
View Comments
Francesco De Maria, è giunto il momento di scusarti per questo "articolo" denigratorio nei miei confronti. O ci credi ancora al signor Marcello Foa? Ho visto il trafiletto sul "Gas" che, anche se di sinistra (madonna santissima!) lo leggi. E hai capito adesso il perché del mio sfogo-commento? Ma io non avevo fatto le ricerche che hanno svolto quelli del Gas. Io sono molto istintivo e sensibile. Si. Sensibile. Esigo le scuse.
Andiamo, amico mio. Mi scuserò quando Marcello RITRATTERÀ.
Non mi sarei mai permesso di "denigrarti". Ti ho FOTOGRAFATO.
Io... punterei su di te. Hai un potenziale enorme.
Potenziale sovversivo, provocatorio, destabilizzante. Un atout formidabile nei media.
Grazie per avermi fatto le tue sincere scuse:
https://www.ticinolive.ch/2017/06/28/corriere-20-giugno-blog-cuore-del-mondo-foa-la-rettifica-del-direttore-pontiggia-germania-quel-documento-non-autentico/