Edilizia. Buone le riserve di lavoro in Ticino

Settore della costruzione in Ticino: ripresa l’attività dopo le vacanze natalizie e confermate le buone riserve di lavoro

La SSIC Sezione Ticino ha svolto in questi giorni un sondaggio presso le imprese a lei associate allo scopo di monitorare la situazione congiunturale nella costruzione dopo la pausa natalizia. Il questionario – scrive oggi la SSIC TI – hanno risposto circa il 70% degli interpellati e ha permesso di verificare la ripresa dell’attività sui cantieri, l’evoluzione occupazionale e le riserve di lavoro.

L’indagine ha evidenziato alcuni aspetti principali:
il 50% delle imprese di costruzione ha ripreso a pieno regime, già lunedì 10 gennaio, l’attività sui cantieri;

il 33% delle ditte ha riaperto soltanto il comparto amministrativo, in attesa di schiudere i cantieri fra alcuni giorni;

il rimanente 17% ha annunciato che riprenderà il lavoro d’impresa il 17 gennaio. Alcune eccezioni sono state segnalate dalle ditte che operano esclusivamente nelle regioni di montagna, dove la presenza di neve impone di rimandare la ripresa dei lavori.

La SSIC TI ha inoltre approfittato di questo sondaggio per verificare l’occupazione e le attuali riserve di lavoro. I dati scaturiti – come conferma la stessa associazione – sono positivi in quanto il numero degli effettivi è sostanzialmente confermato e le riserve di lavoro si attestano mediamente a 6 mesi.

Il lavoro non manca.

A giudizio della SSIC TI ciò lascia ben sperare anche in una probabile tenuta del settore per la seconda parte dell’anno. La SSIC ritiene determinanti i tassi ipotecari, in particolare per quanto riguarda l’edilizia abitativa privata, e malgrado il leggero rialzo subito dalle ipoteche a tasso fisso di lunga durata, l’associazione auspica si confermino interessanti per chi intende investire nel campo immobiliare.

Per i circa 7’500 lavoratori impiegati nel settore principale della costruzione e per i 250 apprendisti in formazione, le premesse per veder confermata la loro occupazione sembrano dunque date.

Concorrenza:
La concorrenza interna – conferma l’Associazione Impresari Costruttori – rimane forte, con conseguente assottigliamento dei margini di guadagno. Le imprese di costruzione dovranno perciò cercare di acquisire lavori a prezzi maggiormente remunerativi in modo da poter continuare ad investire nella formazione, nel rinnovo delle attrezzature e, più in generale, nel consolidamento della struttura aziendale.