In Giappone l’eruzione del Kuchinoerabu-jima

Nella “Cintura di fuoco” del Pacifico. Allarme massimo.

Vulcano 4dal portale www.blognews24ore.com

Le autorità giapponesi hanno ordinato venerdì scorso l’evacuazione dei circa 140 abitanti di una piccola isola nel sud del paese, a seguito della spettacolare eruzione del vulcano Kuchinoerabu-jima. Immagini della televisione giapponese mostrano un’enorme colonna di fumo e ceneri, di quasi 9’000 metri di altezza, uscire dal cratere del vulcano.

Il Giappone si trova lungo la Cintura di fuoco del Pacifico, una zona caratterizzata da frequenti terremoti e eruzioni vulcaniche che si estende per circa 40.000 km intorno all’oceano Pacifico. Di questa zona, oltre al Giappone, fanno parte numerosi archi insulari (Polinesia, Filippine, Nuova Zelanda, Indonesia, ecc.), fosse oceaniche e catene montuose vulcaniche.

L’eruzione del Kuchinoerabujima è iniziata venerdì 29 maggio alle 09h59 locali (00h59 GMT) e non ha avuto alcun impatto, per il momento, sui voli delle due principali compagnie aeree giapponesi, ANA e JAL e non ha causato vittime o danni di particolare rilievo.

Ma la possibilità di uno scenario catastrofico torna a spaventare il Giappone, con il timore per l’eruzione del monte Fuji, vicino a Tokyo. Se questo vulcano entrasse in eruzione, le conseguenze sarebbero drammatiche. In effetti alcune agglomerazioni della periferia di Tokyo si trovano ad appena una cinquantina di chilometri dal monte Fuji. Secondo la direzione dei venti, le conseguenze sulla capitale giapponese potrebbero essere drammatiche: depositi di ceneri, malattie respiratorie, blocco completo dell’attività economica. Senza dimenticare che sarebbe impossibile evacuare i 37 milioni di abitanti di Tokyo e la sua periferia.