Yannick Buttet, una novella boccacesca in Svizzera | Il vicepresidente Ppd accusato dalla ex

La sua amante lo accusa di molestie, lui si difende “ero ubriaco”

Boccaccio l’ha insegnato: amare non è peccato. Ma essere accusati è peggio.

Il consigliere vallesano, come indica una nota del PPd, ha avuto una sospensione penale. Si è dimesso. Il presidente del partito svizzero conservatore Gerhard Pfister, di ispirazione cattolica, ha accettato le dimissioni, commentando che “Qualsiasi sopruso nei confronti dell’identità di altre persone è inaccettabile”.

Ad accusare Buttet, sarebbe infatti stata proprio la sua ex amante: la donna, collega di partito di Buttet, lo avrebbe denunciato alla polizia per stalking: lui le avrebbe infatti suonato il campanello di casa di notte, a lungo, il 19 novembre a Sierre, nel Canton Vallese.

La suonata assai poco “d’amore” e assai fastidiosa, sarebbe stata solo l’ultimo degli episodi di stalkeraggio, avvenuti talora anche 50 volte al giorno: si parla di sms, telefonate, inseguimenti.

Buttet, sposato e padre di due figli, sarebbe stato anche accusato di aver inflitto molestie ad altre persone sotto l’effetto dell’alcol.

Accuse o calunnie?

Ai giudici l’ardua sentenzia.