Olympe de Gouges, rivoluzionaria, ghigliottinata dal “rivoluzionario” Robespierre

Uomo, sei capace di essere giusto? È una donna che ti fa questa domanda. Dimmi: chi ti ha dato il potere sovrano di opprimere il mio sesso?”

Fu Olympe de Gouges (che in realtà si chiamava Marie Gouze, 1748-1793), ad aver l’ardire di rivolgere questa domanda all’universo maschile in piena Rivoluzione Francese.

Ai deputati dell’Assemblea nazionale, ma anche a mariti, padri, fratelli, amanti, si rivolse così affinché riconoscessero l’uguaglianza di diritti tra uomo e donna.

Si batté anche a favore del divorzio e si schierò per l’abolizione della pena di morte e della schiavitù. 

Donna audace e scomoda, morì lo stesso anno della sua regina, Maria Antonietta: entrambe, per motivi diversi, ebbero la stessa morte sotto il gioco del terrore nel quale era sfociato l’Illuminismo.  Robespierre la condannò alla ghigliottina. Aveva solo 45 anni.