Il mondo va alla rovescia! L’eccezionale scoop di Giorgio Ghiringhelli

Il “Ghiro” si rivolge ai giornalisti

Immagine Pixabay

Come dice il Guastafeste, Ticinolive è sì un portale “vicino alla destra” (dal momento che lo faccio io non vedo perché dovrei farlo “vicino alla sinistra”). Tuttavia è gestito in forma aperta e non settaria. Ho pubblicato, più e più volte, l’MPS e il Forum alternativo, che male c’è? 

Pontiggia ha rifiutato il testo, e pazienza. Io, dopo averci pensato, l’ho tenuto in sospeso. Ghiringhelli si è a più riprese lamentato con me per mancate pubblicazioni. Ho cercato di spiegargli – senza successo in verità – che Ticinolive non è il portale del Guastafeste. Pubblica se giudica opportuno pubblicare. E se non pubblica un testo, non è detto che lo disapprovi. La misura è importante, e non è sempre facile decidere riguardo ad essa.

Propongo a Giorgio Ghiringhelli un’intervista sul ballottaggio agli Stati, il tema più attuale che ci sia.

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GIORGIO GHIRINGHELLI   Egregi redattori,

ho un clamoroso SCOOP per voi : da oggi il mondo va alla rovescia!

Ebbene sì, nell’edizione odierna la Regione ha pubblicato nella rubrica “dibattiti” una mia lettera intitolata “Perché voterò per Marco Chiesa” che in precedenza, in una versione un po’ più lunga, era stata rifiutata dal Corriere del Ticino ( con la motivazione che loro non pubblicano nelle opinioni spot elettorali pro o contro singoli candidati, perché é pubblicità) e non era stata pubblicata da Ticinonews, Liberatv, Ticinolibero, Ticinonline e perfino da Ticinolive, sito notoriamente vicino alla destra). Quando si dice il pluralismo delle opinioni…e la libertà di espressione…

In passato ho spesso criticato pubblicamente il quotidiano bellinzonese per le censure che in nome del “politicamente corretto” opera verso praticamente tutte le mie battaglie concernenti l’islam : censure che in larga misura sono messe in atto anche dagli organi di informazione citati sopra.

E perciò mi sembra doveroso riconoscere oggi altrettanto pubblicamente che nell’imminenza di un’importante elezione la Regione ha pubblicato con perfetto spirito democratico una lettera in cui non solo spiego perché voterò per Marco Chiesa (che non è certo il candidato preferito dal giornale) , ma pure invito a non votare per Giovanni Merlini e per Marina Carobbio ( i candidati più vicini al giornale). Chapeau !

Io non capisco perché la mia lettera sia stata boicottata da numerosi organi di informazione . Sono il fondatore di un movimento politico che ha preso parte in passato a diverse competizioni elettorali a livello federale, cantonale e comunale e che ha vinto molte battaglie importanti a livello cantonale : perché mai non dovrei avere il diritto di esprimere pubblicamente una mia opinione e di dare un’indicazione di voto alle migliaia di cittadini che mi han dato fiducia in passato dandomi il loro voto e firmando le mie 6 iniziative popolari ?

Nella mia lettera in cui spiego perché voterò per Marco Chiesa non ho insultato né dileggiato nessuno ma mi sono limitato a esprimere dei giudizi ben motivati ( e non dei semplici e banali slogan o spot pubblicitari) basati sulle posizioni che i vari candidati ed i loro partiti di riferimento hanno avuto verso l’islam e l’islamismo : un tema sottovalutato in questa campagna elettorale malgrado che con matematica certezza sia destinato a diventare in un non lontano futuro il problema numero uno a livello europeo.

Sono forse stati questi riferimenti all’islam a dar fastidio e a determinare il boicottaggio della mia lettera (pubblicata non solo dalla Regione, ma anche dal Mattino della domenica, dal Mattinonline e dal sito Ticino Politica ) ? E allora vorrei ricordare che a fornirmi lo spunto per le mie considerazioni è stata un’affermazione contenuta in un recente libro della musulmana Saïda Keller-Messahli ( vincitrice fra l’altro del Premio svizzero dei diritti dell’uomo edizione 2016) la quale nel suo libro ha accusato i politici di aver non solo sottovalutato l’islamismo negli ultimi 18 anni ma di averlo anche deliberatamente ignorato. Come si poteva dunque ignorare questa accusa nell’imminenza di un’elezione nazionale e far finta che il problema islam non esista ?

Cordiali saluti. Giorgio Ghiringhelli