dal sito dell’ASIB

Un comunicato del tutto comprensibile, il cui incipit suscita tuttavia una certa perplessità. Infatti, che margine d’azione avranno “direzione e consiglio d’amministrazione” nella pericolante situazione creatasi, quale autorità? Gli impiegati “non devono subire le conseguenze”? Non devono? Ben vero, ma le subiranno per forza. La drammatica caduta della BSI assume, inevitabilmente, l’aspetto di un sinistro simbolo. Non serve nemmeno più il celebre Alfonso Tuor a fare il menagramo, la pura realtà lo supera (e lui meritatamente trionfa). Sarebbe anche il caso di chiedersi (magari qualcuno lo saprà) quali persone si siano istallate negli ultimi anni ai piani alti dell’istituto.

Micocci big yL’ASIB è indignata per la gestione scorretta da parte dei responsabili della banca BSdella BSI I. L’associazione si aspetta dai responsabili – direzione e consiglio d’amministrazione – un impegno attivo nel salvaguardare i posti di lavoro e le attività della banca. Gli impiegati di BSI SA non devono subire le conseguenze di decisioni errate da parte del loro datore di lavoro. L’ASIB accoglie positivamente la decisione della FINMA di autorizzare l’acquisto di BSI da parte di EFG International, permettendo in questo modo di salvaguardare sia gli impieghi che le attività. L’associazione chiede a EFG di onorare il lavoro e le competenze del personale.

Personale bancario mal protetto
I responsabili delle transazioni contestate dalla FINMA vanno sanzionati, ma soltanto loro. I meri esecutori e gli impiegati di banca non coinvolti devono quindi venir scagionati da ogni sospetto. Il diritto del lavoro svizzero esige infatti che l’impiegato segua le direttive del proprio datore di lavoro. In assenza di una protezione efficace contro il licenziamento in caso di whistleblowing, gli impiegati di banca non possono essere considerati responsabili per le azioni della banca. Malgrado ciò rischiano di pagare a caro prezzo quanto accaduto con una perdita di posti di lavoro oltre che di reputazione professionale. L’ASIB sottolinea ancora una volta la situazione difficile degli impiegati di banca confrontati a delle pesanti responsabilità in materia di controllo dei rischi, sotto pressione per ottenere un’elevata redditività e tenuti a un dovere di confidenzialità illimitato, non beneficiando in questo modo di una sufficiente protezione.

Degli impiegati competenti da rispettare
La decisione della FINMA di autorizzare l’acquisto di BSI da parte di EFG International riconosce il lavoro dei collaboratori, vincolando moralmente EFG. La riduzione dei costi e le sinergie annunciate da parte di EFG non devono andare unicamente a scapito del personale. Le competenze e il know-how degli impiegati di BSI saranno particolarmente importanti per assicurare il passaggio dei clienti e assicurare così il successo dell’integrazione di BSI. L’ASIB si aspetta che EFG riconosca queste competenze e attui una politica dell’impiego generosa. A medio-lungo termine EFG si assicurerà in tal modo la fedeltà sia degli impiegati che dei clienti.