Philipp Hildebrand, lo svizzero euro-allarmista

Philipp Hildebrand, presidente della Banca nazionale svizzera ha esortato il Consiglio federale a mostrarsi maggiormente attivo per sostenere l’euro. Hildebrand ha lanciato il suo appello in occasione del tradizionale colloquio annuale con il governo venerdì 10 dicembre ma la notizia è balzata all’attenzione dei media solo lo scorso week end.
I temi principali dell’incontro riguardavano l’analisi dell’evoluzione economica in Svizzera e all’estero, la situazione sui mercati finanziari e le ripercussioni della crisi dell’euro sul nostro paese.

Hildebrand ha chiesto al Consiglio federale di contribuire agli sforzi internazionali per finanziare gli Stati della Zona euro maggiormente indebitati, aumentando la linea di credito della Svizzera presso il Fondo monetario internazionale. La linea di credito considerata da Hildebrand è pari a 16.5 miliardi di franchi.
Stando al presidente della BNS, restare inattivi significherebbe portare l’euro a cadere ancora più in basso rispetto al franco svizzero, raggiungendo la quota di 50 centesimi nel caso in cui un default della Spagna portasse il meccanismo dell’aiuto internazionale ad una tensione estrema.