C’era una volta… la clinica San Felice – di Mara Grisoni


C’era una volta la clinica San Felice a Vacallo.

Senza esser mai stata utilizzata, dopo parecchi anni venne demolita. Sarà anche vero il detto che “fà e disfà l’è tüt lavurà” ma spero che questa volta prevalga il buon senso. Infatti se avessimo guardato un po’ più in là del nostro naso, avremmo visto l’utilità di quell’enorme costruzione. Era perfetta per una casa per anziani. Ora su quel terreno sorge il “quartiere San Felice”.

Ho letto con attenzione il rapporto sulle possibili ubicazioni della casa per anziani che è tra i progetti del nostro Comune. La popolazione invecchia e questo tipo di strutture diventano una necessità anche se credo che oggi, un anziano preferisca avere un aiuto in casa propria, piuttosto che dover lasciare la propria abitazione per un luogo che non ha nessun legame con il suo passato.

Questo è quello che si percepisce, chiacchierando con le persone di una certa età. Comunque sono questioni personali che dipendono anche dal tipo di vita a cui uno è abituato.

Tra l’altro, la casa per anziani non andrà solo a favore dei cittadini di Vacallo, ma verrà utilizzata anche da anziani dei comuni limitrofi. Questo significa che una persona di Vacallo non per forza troverà posta a Vacallo.

Detto ciò, come consigliera comunale, vorrei dare la mia modesta opinione sui luoghi in valutazione:

Il primo luogo, di cui si è già parlato anni fa, è quello dietro il Centro Sociale a Vacallo alto. Esiste anche già uno studio di fattibilità a riguardo e una casa per anziani, in quel posto, ci potrebbe stare benissimo allargando semplicemente una strada per facilitare l’accesso ai mezzi di soccorso. Nelle vicinanze ci son i mezzi pubblici, c’è un bar, la piazza, la Chiesa, il centro sociale e 500 mt scendendo, c’è il centro del paese. La distanza dal centro sarebbe un incentivo per fare eventualmente spostare gli anziani all’interno del paese.

Si potrebbe creare, inoltre, in uno di quegli spazi comunali, destinati alla demolizione/ristrutturazione accanto alla Chiesa, un luogo di svago o un negozietto come quello creato presso la clinica San Rocco di Morbio Inferiore o degli ulteriori appartamento protetti sfruttando costruzioni già esistenti. La zona è molto tranquilla e credo che per gli anziani sia fondamentale anche questo. Questa è la variante che preferisco.

Il secondo luogo, è nella zona delle scuole elementari/ex asilo Riva e secondo me sarebbe un’ottima ubicazione anche questa ma forse troppo vicina alle scuole elementari. Il traffico dei visitatori diventerebbe un po’ pericoloso a mio avviso, per i bambini.

Il terzo luogo, è dove ora c’è il centro sportivo, in zona Conca Bella. Inizialmente lo vedevo un luogo perfetto ma vorrei ricordare a tutti che quel terreno è l’unico spazio verde rimasto in paese e sarebbe davvero peccato trasformarlo, come è già accaduto a tutta la zona San Simone, in un blocco di cemento. Senza contare che sarebbe necessaria la creazione di una strada che scende dai parcheggi del cimitero fino alla casa per anziani. Questo darebbe il “la” all’edificazione di altri palazzi. Inoltre la zona è umida e senza vista. La casa per anziani resterebbe chiusa dentro in un angolo del paese e non credo che sia quello che noi vogliamo per i nostri nonni o genitori. Certo, l’ubicazione è centrale, ma per raggiungere anche solo la banca, il bar o i mezzi pubblici, è necessario fare una salita che anche io che ho 36 anni faccio fatica a fare. Non voglio immaginare un’infermiera che spinge una carrozzina…

Tutte e tre le ubicazioni non sono conformi al piano regolatore in vigore. Questo significa che in tutti i casi avverrà un cambiamento alle zone circostanti.

La casa per anziani è una necessità ma se devo pensare ad un luogo in cui farla, guardando avanti nel tempo io sceglierei la prima variante: dietro al centro sociale.

Mara Grisoni, Verde indipendente, Vacallo