Gambarogno, la guerra del Porto – Il municipio risponde a Cleto Ferrari

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Egregio Signor Ferrari,

abbiamo preso atto dell’interpellanza citata a margine, da lei redatta in data 21 luglio 2018; la stessa è stata trattata dal Municipio nella seduta del 23 luglio 2018.

Informiamo che per l’interesse generale del tema sottoposto al nostro Esecutivo invieremo copia della risposta a tutti i Consiglieri comunali. Durante la prossima seduta di Consiglio comunale le sarà data la possibilità di dichiararsi soddisfatto o insoddisfatto, conformemente a quanto previsto dagli art. 14 lett. b ROC e 66 cpv. 3 e 4 LOC.

lI Municipio ribadisce, e questo per tutelare la trasparenza nei confronti della Cittadinanza, che l’oggetto del Referendum concerne unicamente la concessione del credito suppletorio di CHF 4.5 MIO, che permetterebbe di deliberare a ditte ticinesi l’esecuzione di due importanti parti d’opera del progetto: il falso fondale e i moli frangiflutti.

Si ribadisce inoltre che il Porto sarà finanziato facendo capo a crediti bancari e ai depositi dei contratti decennali, e che di conseguenza l’investimen to si autofinanzia senza preg iudic are altri investimenti, condizione inderogabile prevista durante tutto l’iter di questo progetto. Si ricorda infine che il Porto, a pieno regime, genererà utili di almeno CHF 380’000.00/anno.

Nelle sue prese di posizione, lei, portavoce dei referendisti, gioca invece a confondere le idee portando argomenti assolutamente non pertinenti e non più contestabili in quanto già acquisiti. Paradossale a questo proposito, risulta il suo atteggiamento del promotore che cerca di attaccare il progetto in quanto tale, quando lei nelle sue funzioni precedentemente assunte all’interno sia del Consorzio Piano Regolatore sia del Municipio, non si è mai opposto alla realizzazione del Porto e alle relative Risoluzioni consortili e municipali adottate.

In particolare, si sottolinea che lei sedeva in Municipio quando il Messaggio per la realizzazione del Porto è stato portato in Consiglio comunale nell’anno 2013 e in occasione delle successive decisioni municipali che hanno portato all’adozione della soluzione con falso fondale. Da allora il progetto non è più cambiato.

A dimostrazione della massima trasparenza adottata dal Municipio nell’informare in merito a questo progetto, citiamo innumerevoli comunicati stampa, serate pubbliche, delle quali le ultime 4 svolte proprio per presentare lo stato attuale del progetto, come pure un opuscolo informativo distribuito a tutti i fuochi nello scorso mese di giugno 2018.

In modo abbondanziale, non ci esimiamo dal rispondere comunque alle domande poste, e nel merito osserviamo quanto segue:

Quante boe saranno soppresse se il porto dovesse essere realizzato?

Si prevede una diminuzione di circa 150 boe, sulle 370 boe attuali. La diminuzione sarà data prevalentemente dallo spostamento spontaneo dell’utente dalla boa al Porto Gambarogno. Il Piano relativo al riordino dei campi boe, già approvato dal Consiglio di Sta to nel mese di maggio 2014, prevede inoltre attracchi di servizio per gli utenti delle boe.

Quanto paga il cittadino per una boa e quanto pagherebbe per il più piccolo posto barca nel porto se ci fosse?

La tassa fissata dal Cantone per un posto boa è di CHF 800.00/anno. La tassa per il più piccolo posto barca nel previsto Porto è di CHF 2’000.00/anno, a cui è necessario aggiungere la tassa demaniale dell’8%. Tuttavia è necessario precisare che i due servizi non sono paragonabili. Alla tassa annua della boa, bisogna aggiungere i costi di manutenzione (controllo e/o sostituzione catene periodico con l’impiego di sub) e il barchino per raggiungere la boa, ma soprattutto bisogna considerare il disagio per l’accesso al natante e le preoccupazioni in caso di maltempo. Il Porto, per contro, offre tutta una serie di servizi come il parcheggio e la fermata dell’autobus presso la struttura, il ristorante, una sorveglianza qualificata, l’acqua potabile, l’allacciamento alla corrente elettrica, lo scarico per le acque luride, una stazione di rifornimento carburante, ecc.

Corrisponde al vero che la seguente frase è scritta nel primo messaggio proposto dal Comune nel 2013 per finanziare con 14,40 Mio il porto di Gambarogno? “Il grado di approssimazione assicurato dai progettisti è del +/- 10%. Il Municipio ha scelto una linea media na, adottando la stima fatta dal gruppo di progettazione senza maggiorazioni. Dato l’alto grado di maturazione del progetto riteniamo che questa stima sia ragionevole e attendibile..”

Sì, è vero. Il progetto presentato in Consiglio Comunale, come ribadito in diverse occasioni, prevedeva l’ancoraggio tradizionale, cosa che, con l’affinamento del progetto in fase esecutiva, su indicazione dei progettisti, il Municipio, nel quale anche lei sedeva, ha ritenuto opportuno modificare. Si è optato per una soluzione che consentirà una gestione oculata dei costi di manutenzione nel medio-lungo termine.

• Corrisponde al vero che l’aumento di CHF 4,5 Mio del progetto porto richiesto nel 2018 non è dovuto ai costi delle ditte ticinesi ma al cambiamento del progetto?

Come ampiamente spiegato nel Messaggio municipale no. 233/2018, i maggiori costi riscontrati sono in parte imputabili all’accresciuta complessità dell’ opera subacquea (falso fondale), alla sua unicità, al rincaro dei costi di costruzione registrato nei 5 anni trascorsi dal momento della concessione del credito e alla possibilità di mantenere le delibere dei lavori più importanti in Ticino, favorendo così le imprese locali.

• Corrisponde al vero che l’aumento di CHF 4,5 MIO richiesto rappresenta quasi un aumento del 50% delle opere dentro al lago rispetto al precedente preventivo del 2013?

Sì, è vero. Il nuovo concetto che prevede la realizzazione di un falso fondale permetterà però di avere importanti risparmi nella manutenzione sul medio-lungo termine.

Corrisponde al vero che questi passaggi sono ripresi dal messaggio comunale del 2018? “Il progetto del Porto, votato dal Consiglio comunale nell’anno 2013, era stato studiato sulla scorta delle esperienze degli altri porti costruiti su/ Lago Maggiore, l’ultimo in ordine di tempo quello di Locarno. Solo successivamente, quando si è passati dal progetto definitivo a quello esecutivo ci si è dovuti confrontare con una situazione unica, dissimile a tutti gli altri progetti realizzati. Il Porto è realizzato in un sito caratterizzato da: – forte pendenza del fondale lacustre: – distanza del pontile frangiflutti da riva di circa 130 m: – una profondità del fo ndale , a 130 m dalla riva, di 100 m (considerando un grado di discesa di 30°)”.

Sì, è vero. Questa situazione morfologica, da sempre conosciuta e facilmente rilevabile sulle carte topografiche, si riscontra su tutto il litorale del Gambarogno, fatta eccezione per il tratto tra Magadino e Vira, dove però non è possibile costruire una struttura simile a causa delle edificazioni esistenti. Ciò nonostante, questa caratteristica non precludeva la costruzione con ancoraggi tradizionali.

È giusto concludere che la Porto SA che ha fornito il progetto del 2013 al nuovo Comune di Gambarogno ci ha “rifilato” un progetto irrealizzabile e non era nemmeno cosciente del fondale su cui voleva ancorarsi?

No, è sbagliato. Il progetto originale richiesto al progettista prevedeva degli ancoraggi tradizionali, alla profondità conosciuta, cosa questa tecnicamente fattibile. Come sopra spiegato, lo sviluppo ulteriore verso il comcetto del falso fondale è stato dttato da una questione di opportunità legata all’ottimizzazione dei costi di manutenzione .

A proposito della Porto SA, corrisponde al vero che il presidente della Porto SA siede in Municipio? Quanto ha incassato il presidente della Porto SA sdoganando al nuovo Comune di Gambarogno un progetto incompleto come realizzabile?

Sì, è vero. L’allora Presidente della SA siede tuttora in Municipio, come d’altronde lei sedeva in Municipio al momento del licenziamento del Messaggio Municipale sul porto nel 2013 e, oltretutto, sedeva nella Delegazione del Consorzio PR, organo che controllava al 100% l’operato della Porto SA prima dell’aggregazione.

A completamento di quanto sopra indicato precisiamo che, con Risoluzione 416/2013, adottata nella seduta di Municipio dell’ 08.04.2013, alla quale lei era presente, è stata esaminata la questione inerente la retribuzione dei membri del Consiglio di Amministrazione della Porto SA. Il Municipio ha deciso di proporre il versamento a ogni membro un’indennità di CHF 40.00 a seduta e al Presidente un’ulteriore indennità fissa di CHF l’000.00, per ogni anno dal 2001 al 2013 compresi. Questa proposta è stata in seguito approvata dal Consiglio comunale, con l’accettazione dei costi pregressi.

Speriamo di essere stati esaurienti e aver adeguatamente risposto ai suoi quesiti.

Per il municipio il sindaco Tiziano Ponti