I quattro Corridoi che solcano l’Europa – di Umberto Giovine

Con riferimento al recente ingresso del Ticino nella Greater Zurich Area

GZA+T è l’area di sviluppo economico e tecnologico costituita dal con-sigliere di Stato e responsabile del DFE Christian Vitta e dalla consigliera di Stato del Canton Zurigo e presidente del Consiglio di fondazione Carmen Walker Späh.  A fine gennaio essa sta già comin-ciando a produrre risultati in vista dell’adesione allo “Switzerland Innovation Park”
.
Ci riferiamo agli sviluppi in parallelo dell’area milanese post-EXPO 2015 grazie all’iniziativa MIND (Milano Innovation District). Novartis ha già scommessso sull’area MIND e intende insediarvisi. Di questi sviluppi ha parlatoo anche il direttore dell’AITI Stefano Modenini. Li seguiremo in alcuni articoli mirati.

Cominciamo dalla rete dei trasporti. Abbiamo già menzionato AlpTransit, ora si tratta di inquadrare la Grande Zurigo nella rete dei corridoi internazionali denominati TENS (reti transeuropee) per trasporti, energia e telecomunicazioni.

Ad aggiornare la situazione sono stati in questi giorni l’economista Paolo Raimondi e Mario Lettieri, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel governo Letta, su “Italia Oggi”. Anche in relazione alle polemiche italo-francesi sulla TAV, la ferrovia alta velocitè/alta capacità AV/AC Torino -Lione . (l’appellatico AC fu aggiunto in corso d’opera per non urtare le suscettibilità di chi, in Italia, sobbalzava al solo menzionare l’alta velocità…

Le reti transeuropee e i relativi corridoi e assi non sono soltanto un transito di merci e di passeggeri ma veri e propri territori di sviluppo economico e di collaborazione tecnologica che integrano, direttamente o indirettamente vaste regioni europe come appunto le aree di Milano e quelle di Monaco di Baviera, Stoccarda e Zurigo di cui fanno parte il Ticino e i Grigioni (con le sue quattro valli italofone). Cioè tutta la Svizzera di lingua italiana.

Si tratta di corridoi multimodali, con una tendenza a privilegiare il trasporto su ferro, oltre che le via navigabili. Questa è anche la caratteristica di AlpTransit che formalmente non fa parte delle TENS

Dei nove corridoi che costituiscono l’asse portante della Trans European Network-Transport (rete TEN-T), definita dal Regolamento Europeo del 2013, quattro interessano l’Italia e la Svizzera.. Dovrebbero essere completati entro il 2030.

Il Corridoio Mediterraneo: collega i porti della Penisola iberica (prima di tutto quello di Barcellona), con l’Ungheria e il confine ucraino, passando per il sud della Francia e l’Italia settentrionale e incrociandosi con AlpTransit a Milano. Il corridoio comprende ferrovie, strade, aeroporti, porti e terminali ferroviario – stradali e, nel Nord-Italia anche la via navigabile interna del fiume Po, quindi il bacino del fiume Ticino. I progetti principali del corridoio sono la tratta AV/AC Torino – Lione e il collegamento Trieste/Capodistria – Lubiana.

Il Corridoio Reno – Alpi: collega i porti di Anversa, Rotterdam e Amsterdam e il porto italiano di Genova, attraversando la valle del Reno, Basilea e Milano.

Il Corridoio Scandinavo – Mediterraneo: si estende dal confine russo-finlandese, attraverso la Svezia e la Germania fino alla Svizzera e all’Italia, con collegamenti con i porti di La Spezia, Livorno, Ancona, Bari, Taranto, Napoli e Palermo. Il corridoio comprende anche sezioni di «autostrade del mare» e la costruzione della galleria del Brennero- la risposta dll’UE al Gottardo, ma in posizione molto piu’decentrata rispetto all’asse dominante del Gottardo Milano-Zurigo.

Infine il Corridoio Baltico – Adriatico: che si estende dai porti polacchi del Mar Baltico fino a quelli italiani di Trieste, Venezia e Ravenna.

Guardando la carta geografica ed economica dell’Europa. In relazione alle polemiche tutte italiane sulla TAV, balza evidente che la realizzazione del Corridoio Mediterraneo e della TAV/AC ha un’importanza strategica per l’Italia e per tutta l’Europa.

Le regioni del Sud della Francia, come Marsiglia, fanno riferimento a Lione per i loro traffici. Le regioni meridionali della Spagna, in primis la Catalogna, rappresentano il polo industriale più avanzato e produttivo del paese. E guardano al resto dell’Europa attraverso questo Corridoio.

Umberto Giovine