Dai batteri all’energia pulita – Intervista a Mirko Fanelli

Parla un giovanissimo direttore finanziario di un’importante azienda che si occupa di biotecnologie

Intervista di Liliane Tami

Mentre impazza la paura per i batteri e virus “cattivi”, in quest’articolo parleremo invece dei batteri buoni, utili all’uomo dall’ambito medico, alla pasticceria a quello delle energie rinnovabili. Ad esempio, i fermenti lattici presenti nello yogurt, gli enzimi necessari per fare fermentare il vino o gli lieviti presenti nel nostro pane quotidiano sono, molto spesso, esseri viventi cresciuti ed allevati con cura e dedizione nei vetrini dei laboratori. In pochi sanno che, dietro agli alimenti più comuni, vi sono importanti studi in ambito microbiologico e scienziati che, in camicie bianco e tanta pazienza, osservano nascere e crescere questi microscopici organismi viventi fondamentali alla vita umana.  Per poter allevare e studiare al meglio questi microrganismi sono necessari impianti tecnologici sofisticatissimi, come ad esempio il Bioreattore appena brevettato oltreconfine. Mirko Fanelli, direttore finanziario di un’importante società biotech, ci racconterà tutti gli incredibili segreti di un’impresa che da oltre sessant’anni, tra stupefacenti laboratori e sofisticati esperimenti, opera nell’ambito della microbiologia molecolare. I frutti di questa azienda biotecnologica sono destinati ai settori farmaceutico, agricolo e alimentare… e ci sono indispensabili giorno dopo giorno, perché dietro alle cose più semplici e più importanti, dal cibo alle energie rinnovabili, vi è il lungo lavoro di ricerca svolto dagli scienziati in camicie bianco. E poi, chi oserà ancora dire d’aver paura degli utilissimi, e fondamentali, batteri?

Biotecnologia, colture – Immagine di repertorio (Pixabay)

Liliane Tami  Gentile dott. Mirko Fanelli, per iniziare mi spieghi: di cosa si occupa la vostra società?

Mirko Fanelli  La nostra è una società biotech che mette a disposizione le più avanzate tecnologie del settore chimico, biologico e microbiologico per le aziende di tutto il mondo. Il 95% dei nostri clienti, infatti, ha sede all’estero. La cosa più stimolante del nostro lavoro è che sia i prodotti che gli impianti che produciamo…partono dallo studio di processi biologici naturali.

Cosa è una coltura di microrganismi?

Una coltura di microrganismi o coltura microbiologica è un metodo per la moltiplicazione di microrganismi (procarioti o eucarioti) in un predeterminato medium di coltura e in condizioni di laboratorio controllate. Nel 1878, Robert Koch scoprì come far crescere i batteri in una capsula detta di Petri, in onore del suo assistente. I nostri scienziati, per studiare al meglio questi piccoli esseri viventi, li fanno crescere all’interno di queste capsule di vetro sterilizzate in cui vi è un terreno di coltura adatto alla loro riproduzione. La loro crescita è rapidissima e impressionante: si può addirittura vedere la loro riproduzione esponenziale ad occhio nudo nel giro di pochi giorni.

Ho visto che svariati giornali hanno parlato del vostro Bioreattore… di cosa si tratta?

I nostri scienziati sono riusciti, il 30 ottobre 2019, ad ottenere un brevetto per il bioreattore a  Fermentazione Dinamica in Stato Solido (DSSF). Un bioreattore è un’apparecchiatura in grado di fornire un ambiente adeguato alla crescita degli organismi biologici, e noi siamo riusciti a realizzarne uno che non produce acque reflue, ossia scarti. La produzione di acque reflue in laboratorio è un grande problema, perché non sempre è facile trattarle per renderle nuovamente pulite.

Per voi è importante quindi il riciclo dell’ambiente?

Certamente! Le nostre ricerche, che partono dalle basi della vita per migliorare la vita degli uomini, hanno a cuore l’intera biosfera. Stiamo, infatti, svolgendo ricerche molto interessanti sul trattamento dei biogas in elevata turbolenza, al fine da concentrare i fanghi e ricavarne energia. E gli scarti….vengono a loro volta riutilizzati nell’agricoltura. E’ importante impegnarsi nell’ambito delle energie pulite per il bene dell’ecosistema.

Cosa sono i Biogas?

I biogas sono una miscela di vari tipi di gas, composti principalmente da metano, prodotti dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da residui vegetali o animali. Il biogas è una delle fonti alternative più utilizzate per la produzione di energia rinnovabile, ed è importante puntare su di essa, anziché sui combustibili fossili, per il bene dell’ambiente e dell’umanità. Il biogas possiede un alto potere calorifico e può essere convertito in elettricità e calore. Il residuo della fermentazione è il digestato, un materiale liquido, completamente inodore e ad altissimo valore agronomico, con caratteristiche migliorative rispetto al materiale di partenza.

Il vostro è un settore molto complesso… ci sono molti giovani che vi lavorano?

Per noi è importantissimo contare sui ragazzi! Io stesso sono abbastanza giovane e assumiamo volentieri chimici appena laureati. Per essere sempre all’avanguardia è importante che anche le aziende storiche come la nostra società, nata nel 1965, puntino ad assumere i giovani. I ragazzi sono molto motivati ed intraprendenti, ma spesso si nota un problema: la loro preparazione universitaria è scarsa dal punto di vista dell’esperienza pratica e questo è un dato abbastanza negativo. E’ triste constatare che un laureato in chimica abbia passato tantissime ore sui libri ma abbia messo piede in un laboratorio solo poche decine di volte. Secondo me le università Italiane dovrebbero trascurare di meno, soprattutto all’interno di percorsi di studio di tipo scientifico, le attività pratiche.

Dove sono i vostri laboratori?

I nostri laboratori si trovano presso il parco scientifico tecnologico più importante d’ Italia situato nella provincia di Varese. E’ un polo di livello internazionale che nasce dall’unione delle eccellenze presenti nel territorio di confine tra Piemonte, Lombardia e Canton Ticino. Ci si occupa, prevalentemente, di Ricerche della Vita, sviluppo e innovazione tecnologica. Le opportunità sono moltissime! Il meraviglioso mondo della ricerca scientifica andrebbe aperto il più possibile anche alla gente comune in modo che i liceali si sentano più stimolati ad intraprendere una carriera di tipo scientifico.

 Che altri progetti avete ?

Un importante progetto a cui stanno lavorando i nostri scienziati è il concentratore a film sottile, che permette di ottenere un elevato tasso di scambio termico sul fluido da concentrare senza riscaldarlo direttamente. Come abbiamo detto prima, per noi riuscire a creare energia dai processi naturali è fondamentale. Inoltre stiamo lavorando anche alla produzione di particolari tipi di shaker, ben noti nel settore delle biotecnologie, in grado però di produrre prodotti in piccole quantità ma elevatissima concentrazione. Quando si tratta di inventare sistemi per migliorare la ricerca scientifica il nostro team è sempre pronto!

capsule di Petri

batteri