Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo, alle 02h00, entrerà in vigore l’ora legale.

Le lancette degli orologi vanno messe avanti di 1 ora. I 60 minuti di sonno che perderemo saranno recuperati nella notte tra il 27 ed il 28 ottobre, quando le lancette degli orologi torneranno indietro di 1 ora, all’ora solare.

L’ora legale è come un mini jet lag, un’ora rubata che potrebbe insidiare le notti dei tiratardi, si legge sul portale d’informazione Adnkronos.com : “Sono queste persone le potenziali vittime dell’ora legale – spiega Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno del San Raffaele di Milano – Hanno già un ritmo del sonno ritardato e vanno a dormire a notte alta.
Con un’ora in meno per dormire, i loro risvegli potrebbero non essere piacevoli. Anche per una settimana al mattino potrebbero avere una maggiore sonnolenza.
C’è chi ne soffrirà di più e chi di meno. Le persone che vanno a letto alle 23 e si svegliano alle 7-8 del mattino potrebbero andare incontro a qualche disagio nei due-tre giorni successivi allo spostamento delle lancette in avanti. Un po’ di sonnolenza prima di riadattarsi al nuovo ritmo.
Uno dei motivi per cui le lancette si muovono fra sabato e domenica e non più fra domenica e lunedì, è proprio questo: si vuole permettere alle persone di riadattarsi alla perdita dell’ora di sonno nel weekend, prima della ripresa delle attività lavorative.”