Matematica : questa parola deriva dal termine greco μάθημα (máthema), traducibile con i termini “scienza”, “conoscenza” o “apprendimento”. μαθηματικός (mathematikós) significa “incline ad apprendere”.

Jainismo : secondo la logica di questa antica filosofia indiana, ogni affermazione sottostà a sette presupposti :
1. Può darsi che sia.
2. Può darsi che non sia.
3. Può darsi che sia ma non è.
4. Può darsi che sia indeterminato.
5. Può darsi che sia ma è indeterminato.
6. Può darsi che non sia ma è indetermianto.
7. Può darsi che sia e che non sia ed è anche indeterminato.

Pericolo : “Ovviamente” è la parola più pericolosa in matematica (Eric Temple Bell, 1883-1960).

Origine della matematica : è nata a seguito della necessità di fissare prezzi alle merci. I primi uomini, e certe tribù ancora oggi, sapevano dire solo “uno” e “due” e per tutto quello che andava oltre il due usavano il concetto “molti”.

Declino cognitivo : Recenti studi universitari hanno scoperto che le capacità matematiche raggiungono il massimo oltre i 30 anni e poi iniziano a declinare.
Già nel 1940 il matematico inglese Godfrey Harold Hardy scriveva che “Nessun matematico può permettersi di dimenticare che la matematica, più di qualsiasi altra arte o di qualsiasi altra scienza, è un’attività per giovani.”
E molto prima di Hardy, il filosofo greco Platone (428 a.C.-347 a.C.) commentava : “La matematica è come la dama: è adatta ai giovani, non troppo difficile, divertente e senza pericoli per lo Stato.”

Eulero : Si narra che per ridicolizzare i filosofi volterriani che si trovavano alla Corte di Caterina di Russia, Eulero (grande matematico dell’Illuminismo, nato a Basilea nel 1707 e morto a San Pietroburgo nel 1783) li convocò e scrisse “(x + y)2 = x2 + 2xy + y2, perciò Dio esiste.” E quelli assentirono seriamente, dandogli piena ragione.