Lunedì l’agenzia di rating statunitense Moody’s aveva tagliato il rating sul debito del Portogallo portandolo al livello di speculazione. Un taglio motivato dal fatto che quest’anno l’economia portoghese dovrebbe contrarsi più del 3%.

Martedì, poche ore dopo che il Commissario europeo agli Affari economici Olli Rehn aveva confermato che il Portogallo è sulla buona strada per migliorare le proprie finanze pubbliche, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato la nota di 7 banche portoghesi.
Si tratta di Banco Santander, Banco BPI, Banco Portugues de Investimento, Caixa Geral de Depositos, Banco Comercial Portugues, Banco Espirito Santo e Banco Espirito Santo de Investimento.

Nel 2011 il Portogallo era stato oggetto di un piano di salvataggio per un valore di 78 miliardi di euro. Il pericolo di recessione è tuttavia presente a causa dei tagli ai salari pubblici, dell’elevato tasso di disoccupazione e dei continui aumenti delle tasse.