Non solo in Nord Africa e Medio Oriente, ma anche alle nostre latitudini qualche cambiamento “primaverile” sarebbe auspicabile.
Non certo con gli stessi metodi, bensì avvalendosi delle semplici “armi” della democrazia: una scheda elettorale e una penna.

Quest’occasione verrà offerta il prossimo aprile anche a Monteggio, dove una parte importante della popolazione chiede un cambio politico della maggioranza relativa (PLR), oramai demotivata e priva di leadership.
In questi quattro anni, con i miei due colleghi di municipio, sebbene in minoranza, abbiamo riscontrato più volte la necessità di prendere l’iniziativa e indirizzare l’intero esecutivo su molti temi vitali per una buona gestione comunale.
Nel quadriennio abbiamo portato sul tavolo nuove idee e progetti (gestione rifiuti, centro civico comunale, energie alternative) che non potevano più essere ignorati e che non necessitavano di grandi vedute politiche ma solo di buon senso collettivo, e creatività. La figura dell’assistente sociale, che proposi un paio d’anni fa come sostegno alle persone in difficoltà nel Comune, ne è stato l’esempio classico.
Con nostra sorpresa, alcuni municipali PLR, che nella collegialità avrebbero dovuto sostenere la decisione del Municipio, in sede di riunione del loro gruppo prima e di consiglio comunale poi, fecero affossare la proposta. Un chiaro sgarbo, senza pensare all’utilità e al bisogno collettivo, ma solo a uno sgambetto contro di noi, salvo poi rendersi conto del passo falso e rimediare un anno dopo. In un paese, le forze politiche dovrebbero collaborare per contribuire al bene comune. Ovviamente la rivalità non dovrebbe mancare, ma che sia “sana”, non maligna. Il riconoscimento per le buone iniziative e il lavoro ben fatto dalla formazione avversa andrebbe concesso e non negato a priori.

Comunque in aprile la nostra popolazione farà la sua scelta: votare per un cambiamento o mantenere una maggioranza politica senza entusiasmo e collegialità e con un Sindaco che, ahimè siede in municipio dai tempi del Presidente svizzero Ludwig von Moos e dall’americano Lyndon B. Johnson.
Insomma, una nuova “primavera a Monteggio” sarebbe auspicabile.
I miei colleghi e io siamo disposti a raccogliere la sfida, ora spetta alla cittadinanza decidere a chi donare maggior fiducia, guardando al futuro.

Tiziano Galeazzi
Municipale uscente
Lista Civica nr. 1