Patrizia Pesenti, boicottata dai suoi, getta la spugna!

Brusco e drammatico sviluppo della vicenda

Domani sera la sezione PS in riunione di crisi

 

Martino Rossi, coordinatore della Commissione Cerca del PS luganese, è letteralmente sconcertato. Patrizia Pesenti gli ha appena telefonato per comunicargli la sua meditata decisione: rinuncia a candidarsi all’Esecutivo.

Ecco che all’improvviso si dissolve nell’aria quella che era la candidata “di punta” sulla lista socialista. Il fulmine non giunge a ciel sereno. Le cosiddette “primarie di Cadro”, goffamente gestite dai responsabili con “risultato numerico segreto” perché semplicemente non si aveva il coraggio di rivelare che la “supercandidata” era giunta soltanto quinta, avevano mandato un inquietante segnale. Gli ottimisti avevano fatto spallucce: “Nel voto popolare sarà comunque prima”. Gli scettici invece non si sentivano di escludere che si ritirasse. È accaduto.

Diamo la parola ai protagonisti. Pesenti: “Mi remano contro. In queste condizioni non posso candidarmi”.

Martino Rossi“Sono sorpreso e preoccupato. Ho ricevuto la notizia pochi minuti fa da Patrizia Pesenti. In questo momento non voglio sbilanciarmi. Abbiamo convocato per domani sera una riunione d’emergenza della sezione di Lugano. In quella sede discuteremo e prenderemo le decisioni del caso. È chiaro che la defezione di Pesenti ci preoccupa”.

Per nulla preoccupato, anzi piuttosto soddisfatto, sembra il vicepresidente della sezione Sergio Roic (che a Cadro aveva ricevuto pochi voti, rimanendo escluso). “È una vittoria per i veri socialisti”, esclama, non escludendo di rientrare in corsa dopo la defezione dell’ex consigliera di Stato. [Ticinonews]

(Fonte: liberatv)