“Christopher è la mia priorità!” – Daniela Patrascanu a “Zerovero” – Domani alle 18.10 su La1

Non vi dico “Guardatemi, esisto!” ma “Decifratemi! Possiamo sperimentare nuovi mondi”

Domani sera 24 ottobre la pittrice Daniela Patrascanu parteciperà al quiz televisivo Zerovero (La1, ore 18:10). A colloquio con Francesco De Maria di Ticinolive Daniela racconta la sua esperienza. Nel leggere l’intervista occorre tener presente che la puntata è stata pre-registrata.

Daniela Z 12Con il figlio Christopher e il conduttore Marco di Gioia

Francesco De Maria   Daniela, sono molto curioso, mi dica che cosa l’ha spinta a partecipare alla trasmissione “ Zerovero” su RSI 1.

Daniela Patrascanu  Premetto che non è la mia prima partecipazione in televisione. In Toscana ero abituata ad apparire nei canali tv regionali, all’inizio come artista coinvolta in vari eventi, poi in alcune interviste e ad un certo punto sono approdata in una trasmissione per parlare degli alieni, visto che tra i miei dipinti c’erano 2-3 attinenti all’argomento. Non solo mi è stata fatta una grande pubblicità ma ho scoperto di poter uscire dallo schema artistico dimostrando di avere una grande apertura mentale e molti interessi. In seguito, vista la quantità di mail ricevute al mio favore, sono stata invitata ogni settimana per parlare di altri argomenti fino alla fine della trasmissione, raggiungendo un grande successo di pubblico. Ero una specie di opinionista, potevo intervenire e dire la mia con i miei modi simpatici e anticonformisti. Devo ricordare che non sono estranea alla recitazione, in passato ho fatto teatro e nel 2012 ho avuto anche una piccola parte in una sit-com. Ma anche in Ticino ho partecipato ad un quiz, “ Il Rompiscatole “ condotto da Federico Soldati. In quel caso sono stata molto rigida, mi sono permessa solo una battuta finale e chi mi conosceva mi ha detto che non sembravo io. A “ Zerovero “ ho deciso di giocare altre carte.

Cioè, concretamente, come si è comportata?

DP  Vista la durata – sarei dovuta restare sotto i riflettori almeno 30 minuti – non conveniva fare scena muta. Ero molto tesa perché pensavo a decine di cose contemporaneamente e le opzioni erano 2 : bloccarmi o parlare a ruota libera, facendo divertire il pubblico. Evidentemente ho optato per la seconda, spettacolarizzando la mia partecipazione, esaltando il mio essere artista “svalvolata “ , aggiungendo l’attrice che è in me. Il risultato è stato un cocktail esplosivo! Non avevo preso in calcolo che un elemento destabilizzante come me avrebbe messo a dura prova il conduttore, però Marco Di Gioia è veramente bravissimo, efficiente, ha self- control ed è riuscito a proseguire alla grande il suo percorso, anche se gli sarà passata varie volte nella mente la domanda: “Ma la Daniela ci è o ci fa? “ This is the question. Io adoro i misteri, fanno parte integrante della mia vita e della mia personalità.

Daniela Z 3Creazione di Daniela, all’età di 17 anni

A proposito di personalità, Lei come si descriverebbe?

DP  Sicuramente la mia è un’ingombrante personalità narcisistica. Del resto tutti gli artisti sono così, è risaputo. Se vogliamo andare indietro nel tempo, da piccola mi sono sentita proiettata in un mondo e in una famiglia che mi sembravano estranei. Ero molto introversa e la mia autostima era zero, pur andando benissimo a scuola, perché non ero apprezzata e valorizzata dai miei genitori, i quali tagliavano corto ogni tentativo di complimenti da parte dei parenti con la frase” Che vuoi che sia? Niente di speciale, è normale che sia la prima della classe, non le fate montare la testa!”. E la mia testa cercava di trovare risposte a questo loro comportamento, visto che tutti gli zii e zie erano più che amorevoli e pieni di attenzioni per i loro pargoli per niente eccellenti. Di conseguenza il mio tumulto interiore aveva iniziato a uscire fuori attraverso i disegni e le poesie, considerati “ scarabocchi “ e “sciocchezze “ da chi sensibilità e creatività non ne possedeva, cioè mia madre e mio padre. I miei amici ed i miei consiglieri sono stati i libri. Solo così sono riuscita ad andare avanti in quell’ atmosfera priva di affetto e di considerazione, per non dire di più.

Lei ha dei ricordi anche tristi ma è la dimostrazione che la volontà e un carattere forte possono cambiare le cose.

DP: Esatto. Sono rinata soltanto nel momento in cui ho deciso di andare via di casa. Tutto quello che ho realizzato l’ho fatto da sola, senza nessun aiuto da parte dei miei genitori, come se fossi orfana. Dopo l’affetto dei miei allievi della scuola media ho conosciuto l’apprezzamento degli imprenditori della Camera di Commercio, dove lavoravo come interprete e da zero la mia autostima cresceva in modo esponenziale. Sono riuscita a comprarmi un piccolo appartamento, a viaggiare all’estero, finalmente, dopo aver spaziato con la fantasia per anni guardando la mia collezione di cartoline. Non c’era più nessuno che mi opprimesse, ero libera. Prima ero un bruco e ora una farfalla pronta a prendere il volo.

Daniela Z 2Ci parli della sua vita di adesso. Lei è una donna felice? Che cosa è più importante per lei: la sua vita familiare o la sua vita artistica?

DP: Sono molto felice perché ho un figlio meraviglioso che adoro e che rappresenta il capolavoro della mia vita. Lui è la mia priorità. Tutto quello che faccio è per lui, tutto quello che non faccio è sempre per lui. Intendo dire che ho rinunciato a molte proposte di lavoro e progetti per poter stargli accanto e sostenerlo, per poterlo rendere felice, per offrirgli tutto quello di cui io sono stata privata. E devo ammettere che sono riuscita e che continuerò su questa linea. Da quando è nato lui io sono caduta sul secondo piano ed è normale che sia così per me. Siamo ancora legati da un cordone ombelicale invisibile. Chris è molto simile a me caratterialmente, va benissimo a scuola, da piccolo mi emulava dipingendo e scrivendo poesie, con una ha preso pure un premio in Australia. A differenza mia è molto competitivo ma è giusto che sia così per un maschio.

Sono felice anche per avere un marito comprensivo e paziente che mi da tutto il supporto possibile e mi permette di manifestare le mie peculiarità.

Sono felice anche perché vivo a Lugano, un’incantevole oasi per me. Il lago, i cigni e le persone gentili, cordiali, sorridenti fanno di questo posto una terra fantastica, colma di serenità. Anche se il momento che tutti viviamo a livello globale non è il migliore tra crisi, minacce di guerre, invasioni, virus annientanti… Forse proprio per questo ho deciso di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, aggrappandomi ad ogni sensazione positiva, regalandomi momenti di benessere e allegria, esorcizzando le nubi nere con il mio carattere solare ed estroverso.

Riguardo la vita artistica posso dire che esprimo le mie emozioni nei modi sopra elencati non per avere un riscontro economico ma comunicativo. Io sono complessa e non facilmente comprensibile, a volte uso dei codici ma l’idea non è “ Guardatemi, esisto!” ma “Decifratemi! Se riuscite, siamo sintonizzati e possiamo sperimentare nuovi mondi!”. Io non creo per piacere agli altri o cercare l’approvazione ma indirizzo il grido della mia interiorità verso chi è sensibile e capace di provare le stesse sensazioni. Diciamo che sono più interessata a trovare persone come me, con un vissuto a volte drammatico, che essere etichettata. Artista non si diventa perché qualcuno dall’esterno lo decide. L’artista è così, indipendentemente dal successo o l’insuccesso che può avere durante la sua vita o dopo la sua morte. Il resto è semplice business.

Quali sono infine i suoi progetti per l’avvenire?

DP  Nel futuro farò una mostra di disegni e una linea di abbigliamento. Per scaramanzia non intendo parlare troppo dei progetti, ma il mio lato fashion sta esplodendo ultimamente e penso ad una combinazione più accessibile agli amanti dell’arte e della moda. Dovrei uscire anche con un libro di poesie ma la vita mondana intensa mi impedisce onorare le promesse fatte verso me stessa. Sono un vulcano di idee però cerco di assecondare il mio spirito ed il mio corpo investendo il tempo libero in attività poco stressanti e impegnative. Io desidero una vita equilibrata, fatta su misura, senza pressioni e ritmi allucinanti di lavoro. Quest’anno ho viaggiato veramente tanto e questo mi ha dato molte soddisfazioni. Amo leggere e ascoltare musica, aprire continuamente i miei orizzonti verso nuove dimensioni. In poche parole amo essere felice e in pace con me stessa.