Promettono, ricevono voti ma… non accade nulla! – Un post di Posthymos

Blogger 2In un primo post Posthymos diceva in sostanza che di certe questioni elettorali (a chi andranno i seggi in Consiglio di Stato, tema delle 5 domande di Pontiggia) non è il caso di occuparsi troppo. Non sono per niente, insomma, la cosa più importante. In duplica a una blanda risposta di Jack the Ripper II Posthymos ha pubblicato questo secondo post, con il quale ribadisce il suo concetto. Sono idee sostenibili ma (vien da pensare): poveri candidati, che si affannano giorno e notte, sono in preda all’ansia e spendono un sacco di soldi… per che cosa infine?

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Posthymos  L’articolo (De Maria/Pontiggia) di cosa parlava se non dell’armamentario politico cantonale?

Potrei anche accettare di essere “fuori tema” (OT come si dice), ma non lo credo. Il meditato post, non è poi così meditato, è semplicemente la cronaca dell’attuale insignificanza della politica cantonale. Ovvero tanto rumore (approfondimenti, riflessioni, calcoli, statistiche, formule) per poco più di niente.

Apprezzo gli sforzi di Fabio Pontiggia (e del prof. de Maria) nel voler, probabilmente dare una “sistematica” alla partitocrazia cantonale, ma personalmente ritengo sia operazione inutile. La riconosciuta capacità dialettica del vicedirettore del CdT, (a mio modesto e disinteressato avviso) la vedrei piuttosto (e mi scuso per l’arroganza) utilizzata per verificare quali potrebbero essere le vie necessarie alla “riconversione” di una realtà politica cantonale ormai superata dagli avvenimenti extracantonali.

Un esempio su tutti: Lega e Udc hanno ottenuto considerevole successo elettorale promettendo (a suo tempo) la riduzione del numero dei frontalieri: perlomeno lottare per diminuirne la portata. Tema tutt’altro che risolto, nella loro ottica riduttiva, visto che i frontalieri sono aumentati. E di molto. Quindi il risultato è stato quello di avere un successo elettorale inversamente proporzionale allo scarso risultato pratico ottenuto. C’è un senso a tutto questo?

Certo i partiti sono (ancora) lo strumento con il quale le (legittime) ambizioni personali possono trasformarsi in una poltrona governativa. Ma nulla più. Perché ottenuta (oppure persa) la poltrona i problemi restano irrisolti proprio per i motivi enumerati nel mio precedente post.