Albert Edwards : la stampa di moneta riprenderà a pieno ritmo

dal portale www.blognews24ore.com

quant easLe banche centrali occidentali hanno seminato una crisi finanziaria mondiale ben peggiore di quella iniziata nel 2008. Lo dichiara Albert Edwards, analista presso il colosso bancario francese Société Générale.

In una ricerca pubblicata settimana scorsa, Edwards afferma che l’intervento della Cina per stabilizzare la volatilità dei mercati è un palliativo. A danneggiare l’economia mondiale contribuiscono i tassi d’interesse fissi e gli importanti deficit dei paesi occidentali. I Quantitative easing (la stampa di moneta da parte delle banche centrali) riprenderanno a pieno ritmo, commenta Edwards :

“Non ho dubbi sul fatto che le banche centrali occidentali hanno seminato una crisi finanziaria mondiale ben peggiore di quella iniziata nel 2008. Il rumore delle rotative in piena attività si sentirà sino sul pianeta Marte.”

I quantitative easing sono stati la risposta delle maggiori banche centrali alla crisi economica e finanziaria. La nuova moneta è servita ad acquistare attivi come obbligazioni di Stato, contribuendo a iniettare liquidità nei mercati nell’inutile speranza di stimolare l’economia. A causa di questa previsione sul ritorno in massa della stampa di moneta, Edwards ritiene importante possedere oro. Nei periodi di elevata inflazione monetaria, infatti, l’oro mantiene una tendenza positiva.

Mentre l’analista della Société Générale prevede questo prolungato periodo di politiche monetarie accomodanti, altri analisti ritengono che la Federal Reserve americana alzi i tassi d’interesse a partire dall’autunno.

“Penso che settembre sia una data plausibile” ha dichiarato Manish Singh, responsabile degli investimenti presso Crossbridge Capital, citando i tassi di disoccupazione, ufficialmente scesi del 5.3% in giugno, e le cifre della crescita economica negli Stati Uniti.

Mercoledì scorso la Federal Reserve ha indicato di essere in attesa di un miglioramento nel mercato del lavoro e che l’inflazione si sta avvicinando all’obiettivo del 2%.

(Fonte : or-argent.eu)

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