Corro per vincere ma con fair play – di Rocco Cattaneo

“Dobbiamo incominciare a mordere!”

Questo breve pezzo è da interpretare. Il presidente sembra inquieto e scontento. Forse vuole lamentarsi di qualcosa o qualcuno.

Jack 1111Non mi pronuncio su Cassis (il quale in ogni caso ha due lobby, una delle quali è il Ticino) ma riguardo a Merlini la mia opinione è chiarissima (senza per questo assurgere a verità di fede). Il suo vantaggio è enorme perché l’unica forza organizzata rimasta nel PLR è l’ala radicale, come si vede perfettamente dalla composizione del gruppo parlamentare e da certe votazioni a braccetto con la sinistra. Il presidente presiede ma all’interno del partito non è certo il più forte. Sarebbe bello che egli si esprimesse più apertamente. Ticinolive non mancherebbe di interessarsi, e chissà quanti altri!

Circa il 3° seggio, le cose stanno così. Con il PLR al 25,1 (percentuale attribuita al partito dal Pisani-pensiero) il miracolo si concretizza se PPD e PS (entrambi!) restano sotto al 16,73 %. Ma nel sondaggio sono ben più alti. 

Avremmo in quel caso uno spettacolare 3 3 1 1.

Cattaneo 2 (2)Molti amici mi chiedono in modo insistente: “Rocco, ma tu ti sei candidato perché vuoi davvero andare a Berna o soltanto per tirare la volata al Partito?”. Proprio perché non sono solo candidato, ma anche presidente del PLR ritengo di dovere una risposta chiara a tutti e lo voglio fare pubblicamente per fugare ogni dubbio: mi sono candidato per essere eletto in Consiglio nazionale.

Con tutto il rispetto e l’amicizia che nutro per i due nostri deputati uscenti, Ignazio Cassis e Giovanni Merlini, intendo fare la mia corsa. Voglio farla onestamente e senza sgambetti, perché lo sport mi ha insegnato due cose: il fair play, ma anche che, se si corre si corre per vincere.

Mi sono anche candidato per rafforzare la lista del PLR e crederò fino a domenica 18 ottobre che il nostro Partito ha la forza, l’energia e i numeri per centrare l’obbiettivo del terzo seggio, consapevole che sarà una partita durissima. Ma la perderemo a tavolino, quella partita, se sulla logica di squadra, prevarrà quella delle alleanze per far fuori questo o quel candidato. I nostri avversari sono al di fuori dal PLR e non all’interno!

Detto questo, e spero di aver chiarito la mia posizione, ritengo che la competizione interna alle liste sia uno degli elementi che rende vincenti e dinamici i partiti. E li fa crescere e non retrocedere nelle posizioni. Anche per questo dico: corro per essere eletto, perché ho le idee molto chiare su cosa vorrei fare a Berna, per scrollare una politica che a livello federale non brilla certo per coraggio e intraprendenza, e dove le lobby hanno troppo (ma davvero troppo!) potere.

I consiglieri nazionali e i consiglieri agli Stati ticinesi devono avere una sola lobby: quella del Ticino. Perché sono eletti dai Ticinesi per difendere gli interessi del Ticino, e non di qualsivoglia gruppo di interesse, né tantomeno i propri vantaggi personali. Ognuno con la sua sensibilità, naturalmente, ognuno con la sua visione politica.

Oggi soprattutto, in questo momento difficile e decisivo per il nostro futuro, abbiamo bisogno di persone determinate nel difendere gli interessi di un Cantone che negli ultimi anni ha preso troppi pesci in faccia, limitandosi a guaire come un cane bastonato. Adesso, dal 18 ottobre in poi, dobbiamo incominciare a mordere!

Rocco Cattaneo, Candidato al Consiglio Nazionale