Affaire Nekkaz – Ghiringhelli scrive a Bazzi

(fdm) Alla lettera di Ghiringhelli antepongo alcune righe di personale commento. Il municipale Niccolò Salvioni era effettivamente sul posto. Ho avuto occasione di parlare con lui. Mi ha detto (cito a senso): “Sono qui per garantire che tutto si svolga tranquillamente. Ho predisposto un discreto servizio d’ordine”. Non penso che con la sua presenza egli intendesse manifestare sostegno alle esternazioni del Nekkaz.

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Bazzi-xyCiao Marco,

ho letto le dichiarazioni che il municipale Salvioni ha rilasciato al vostro portale, secondo cui è giusto confrontarsi con Nekkaz, che è un “intellettuale interessante”: peccato che non abbiate riferito del mio testo pubblicato già lo scorso 29 novembre sul mio sito www.ilguastafeste.ch nel quale tolgo la maschera al signor Nekkaz, che si dà arie da moderato ma sostiene i simboli dell’integralismo islamico in Europa senza preoccuparsi dello stato di sottomissione in cui vivono milioni di donne nel Paesi musulmani.

Ma è mai possibile che questo signore, in nome della libertà di espressione, possa impunemente e pubblicamente promettere risarcimenti a chi infrange la legge in un Paese che fra l’altro non è il suo, senza che nessun giornalista e nessun politico si chieda se per caso non stia commettendo un reato di incitamento a delinquere ?

E perché la procura pubblica non apre d’ufficio un’inchiesta come fece con Giuliano Bignasca quando questi sul Mattino promise una taglia a chi gli portava un radar e venne condannato nel 2008 a pagare una multa di 6’000 franchi per incitamento a commettere un reato ? Non era libertà di espressione, quella ?

Pongo pubblicamente una domanda ai vostri lettori : se per caso qualche “interessante intellettuale” promettesse di pagare le multe inflitte agli automobilisti che passano con il rosso o superano i limiti di velocità nell’abitato, ciò sarebbe un reato oppure rientrerebbe nei limiti della libertà di espressione ?

Ciao. Giorgio