Tassa di collegamento: una prima misura equa e giustificata – di Valerio De Giovanetti

Ricevo e volentieri pubblico questo contributo, che non impegna il portale. 

L’incipit del pezzo, che offre anche argomentazioni plausibili, è sorprendente: “Purtroppo in Ticino si continua a discutere…” Questa è un po’ grossa. Pensi l’Autore a come ci troveremmo… se non discutessimo più! Se non usassimo gli strumenti della Democrazia Diretta. E pensi egli anche al vantaggio, evidente, del voto. Se il popolo approverà la tassa di Zali, il verdetto sarà chiaro e (allora sì) “indiscutibile”.

Una seconda osservazione, sul “piccolissimo balzello”. Se veramente saranno 18 milioni, beh non si può dire che si  tratti di un cartoccio di caldarroste.

Ora la parola a De Giovanetti.

De-Giovanetti-xPurtroppo in Ticino si continua a discutere su ogni tema. Potere della politica o dei Media? Malgrado il Governo e il Parlamento, a loro un plauso, abbiano deciso per la tassa sui posteggi sopra i 50 posti, subito ci sono i contrari. Tutto è opinabile, ma nel caso concreto, che sia la grande distribuzione ad opporsi così con veemenza è alquanto incredibile. Dagli argomenti per il No con raccolta firme, mi sembra ci sia anche una tendenziosa informazione. Tassa alle spalle dei ticinesi, sui lavoratori, su chi fa la spesa o crea lavoro in Ticino, ecc…. Ogni tassa va a carico di chi beneficia di vantaggi e quindi equa.

Nel caso concreto possiamo chiederci , conosciuti gli intenti di questo piccolissimo balzello a carico della grande distribuzione, che qualità di vita vogliamo in Ticino. Sempre piu’ caos e auto in strada? Sicuramente l’iniziativa è una goccia in un bicchiere, ma pur sempre un primo concreto passo. Valutiamolo fra 3 anni ma nel frattempo cercare e proporre altre soluzioni.

Questa tassa è un disincentivo a usare il mezzo privato per recarsi al lavoro avendo il posteggio gratis. Se la persona deve pagare il posteggio, magari mi utilizza il mezzo pubblico, se disponibile. Io vorrei affermare che questa tassa è anche un primo passo per un principio di parità di trattamento. Quanti lavoratori hanno il posteggio gratis? Quanti lavoratori, pur arrivando dalle nostre valli, debbono utilizzare la macchina e affittano un parcheggio? Nessuno si indigna per la disparità di trattamento?

Incredibilmente una tassa, che per principio è a carico del proprietario del posteggio, non la si accetta. La grande distribuzione offre il posteggio gratis al cliente e al collaboratore e il piccolo commercio? Vogliamo penalizzare quindi il piccolo, di paese o città dove il parcheggio si paga ed a favore del Comune? Dov’è l’equità di trattamento? Come mai nessuno ha obiettato quando in città hanno abolito il posteggio gratis durante la pausa pranzo? Nessuno si indigna che certi parchimetri non ti danno il resto? Che certi parchimetri hanno un importo minimo di fr. 2.— e con tempo di solo mezz’ora? E’ giusto che negli autosili degli ospedali il costo sia così alto? Queste persone “tartassate” non sono contribuenti e lavoratori ticinesi? Certe tasse erano state motivate per disincentivare l’uso dell’auto privata. Lo stesso concetto ora non vale più? Ora con questa tassa per la grande distribuzione si cerca di disincentivare i posteggi gratis ai vettori di traffico a favore dei mezzi pubblici. Importante ora è che la stessa non vada in un calderone ma utilzzata per mantenere e se possibile migliorare i mezzi pubblici di trasporto nelle zone discoste e nelle valli dove il mezzo pubblico è deficitario ed a rischio cancellazione. Strano che certi esponenti del parlamento, pur essendo vallerani siano contro!

Valerio De Giovanetti – Biasca