Gli Azzurri inventano il Castigamatti

SEDOTTO (Canetta) e ABBANDONATO (dalla Lega)

sedotta_e_abbandonata_  2 stefania_sandrelli_pietro_germi_004_jpg_zfzdPopolo e Libertà inaugura oggi – e fa bene a farlo in tempo di Carnevale – una nuova rubrica, pungente: “Il Castigamatti”.

Se la prende con la Lega e il Mattino. Mette a confronto: — un testo (abbastanza patetico) intriso di lodi e giulebbe, a firma Sanvido-Foletti-Besomi, pubblicato sul domenicale in occasione della nomina di Canetta, con — la recente e perentoria richiesta di dimissioni intimata allo stesso, dopo la bufera su Comano, le aspre parole, i contriti mea culpa. E le enormi, diffuse e malcelate soddisfazioni (che male c’è? la vita non è solo sofferenza…)

Post scriptum. Il Contestatore è scomparso. Quel “folle di Dio” che imperversava sui social suscitando viva preoccupazione nei piani alti (e bassi) di Comano è sparito. Messaggi di interrogazione e di ricerca s’intrecciano e si rimpallano sul web.

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L’armata Schettino e la RSI

Nasce oggi una nuova rubrica, chiamata “Ul Castigamatt” (in italiano “castigamatti”, bastone utilizzato già nell’antichità per correggere i comportamenti incoerenti). Un nome provocatorio per uno spazio nel quale, in tono ironico ma dicendo cose estremamente serie, si trattano temi d’at- tualità impossibili da sottacere. Con quale frequenza apparirà sul Popolo e Libertà? Impossibile dirlo, ma siamo sicuri che gli spunti non mancheranno…

Il caos che regna alla RSI non è passato inosservato neppure qui in fondo all’oceano da dove seguiamo le vicende umane con sereno distacco. Certo che in questi giorni se ne sono lette di battutacce brutte sui giornali e su quel feisbuc che se fossero vere anche solo per un decimo bisognerebbe mandar su dagli abissi un branco di Enterocto- pus giganti a dare una strizzatina a tutti. E visto che il tempo era brutto e c’era acqua torbida anche qua sotto, domenica scorsa ci siamo presi il tem- po per dare una sbirciatina a quel bol- lettino domenicale che ne sa sempre una più dell’Enciclopedia Treccani quando si tratta di spargere saliva su- gli altri e autoincensarsi.

Noi non teniamo su il sacco né al com- pagno Canetta né alla sua compagnia stretta. Ci mancherebbe, proprio non glielo teniamo su affatto, ma semmai glielo molliamo in testa, e anche bello pesante, così magari qualcuno si sve- glia. Dopo che hanno brillantemente dimostrato quello che NON sanno fa- re e danneggiato l’immagine della no- stra televisione si meriterebbero un po’ di rinfrescante apnea qui da noi, altro che revoluciòn socialista e del proleta- riado!

Ma vedere quei camaleonti di leghisti prendere a zampate il direttore della RSI e sputacchiare veleno un po’ dap- pertutto per confondere le idee alla gente ci ha fatto, per così dire, span- zare dal ridere che quasi quasi perdevamo lo smalto nuovo dalle pinne.

Ma come? Onorevole Sanvido, Onorevole Foletti, va bene che adagiarsi sulle tanto denigrate (ma solo quando ci sono seduti gli altri) e ben remunerate cadreghe del municipio di Lugano e della presidenza dell’Ente Ospedaliero è un’esperienza estatica che può dare alla testa, ma vi siete forse dimenticati di come è andata la decisione sulla di- rezione della RSI prima di trasformarvi in prodi Schettino in salsa ticinese? Lo spiegate voi alla gente o dobbiamo sa- lire noi dai fondali con alga e penna per farvi un disegnino?

Nell’immagine grande una paginona del “Mattino della domenica” al momento della nomina di Canetta. In piccolo, invece, la prima pagina del Mattino della scorsa settimana. Trova le differenze…

Il vostro Nemo