Minster – reinterpretazione del Gotico di Tony Cragg

CraggLo scultore britannico Tony Cragg si colloca sulla linea dei suoi illustri predecessori britannici del Romanticismo inglese. Così come l’ottocentesco John Constable fece più volte rientrare il tema della cattedrale gotica nei suoi dipinti, unendo il medioevale alla natura del quotidiano, in una visione a lui contemporanea, allo stesso modo Cragg, rileggendo la suddetta manovra artistica, riesce a rendere fruibile il gotico in una realtà, a noi odierni, contemporanea. Così come, per esempio, la “Cattedrale di Salisbury vista dai terreni del vescovo” di Constable, emerge quieta nella sua austera atemporalità, carica di storia, in una natura quieta e sempiterna, allo stesso modo, in Cragg, “Minster” si erge silente e netto, dalle linee pulite nella loro circolare formularità, si staglia contro bianco museale della modernità, molteplice rappresentante dell’unicità del conseguirsi delle epoche.

Ricorda una cattedrale gotica, per l’appunto, riletta nell’universo della quotidianità. poiché la cattedrale è simbolo della città moderna, intesa come ormai fuoriuscita dal mondo classico, nell’epoca della nascita degli stati nazionali e dell’alba dell’Europa, così non v’è città senza cattedrale, e il britannico Cragg riesce nel rendere fruibile ai moderni questo concetto, nelle sue guglie dal moto ascensionale, rilette e reinterpretate nella dinamicità del mondo attuale. L’arte si sussegue, ed essendo eterna, si compendia nelle epoche del suo susseguirsi. constable

Comments are closed.