Che cosa si sa dell’attentato di Nizza

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Il presidente francese François Hollande, ha evocato “un attacco il cui carattere terrorista non può essere negato”, dopo l’attacco commesso da un uomo alla guida di un Tir, la sera di giovedì 14 luglio a Nizza, durante le celebrazioni della festa nazionale francese.

Secondo un bilancio del Ministero dell’interno, le vittime sono 84, mentre 18 feriti si trovano in uno stato di “urgenza massima”.

In un intervento televisivo verso le 3 h 45 del mattino, François Hollande ha annunciato il prolungamento dello stato d’urgenza in tutto il paese – doveva terminare il 26 luglio – per ulteriori 3 mesi, così come il rinforzamento della sorveglianza dei luoghi pubblici e sensibili da parte dell’esercito.

Verso le 23 di giovedì 14 luglio, migliaia di persone si trovavano lungo la Promenade des Anglais, a Nizza, per i tradizionali festeggiamenti del festa nazionale francese. Alla fine dei fuochi d’artificio, un Tir è sopraggiunto a piena velocità e ha falciato la folla lungo una distanza di due chilometri.

“Vi sono stati colpi d’arma da fuoco e il conducente del Tir è stato ucciso – ha raccontato il sotto-prefetto delle Alpes-Maritimes, Sébastien Humbert. La prefettura ha subito chiesto agli abitanti di restare in casa.

Secondo una fonte di polizia, il conducente del Tir, un franco-tunisino secondo i documenti trovati nel veicolo, era armato. Armi pesanti sono state trovate nel Tir, come confermato dall’ex sindaco di Nizza e attuale presidente del Consiglio regionale della Provence-Alpes-Côte d’Azur, Christian Estrosi. Non è sicuro che l’autista abbia sparato durante l’attacco. “Al momento in cui è stato abbattuto dalla polizia, l’uomo aveva sparato diversi colpi – ha tuttavia fatto sapere, venerdì mattina, Christian Estrosi.

“Non vi è stata nessuna presa di ostaggi – ha dichiarato Pierre-Henry Brandet, portavoce del Ministero dell’interno, smentendo le voci che circolavano subito dopo l’attentato – Indagini sono in corso per stabilire se l’attentatore ha agito da solo o con dei complici che sarebbero poi fuggiti.”