Tassa di collegamento. Adesso pagatela! – di Sergio Morisoli

ipocrisia xIl pensiero del giorno lo assegno a Sergio Morisoli, presidente di Area Liberale.    

“C’è più casino perché circa 3’000 dipendenti dello stato devono pagare la tassa sui posteggi (bella scoperta! o tutti o nessuno, mi pare giusto) che per gli altri 120’000 lavoratori ticinesi chiamati alla cassa. Peccato che chi è ora contrario mai una sola volta dica che i propri partiti e i propri deputati l’hanno votata in Gran Consiglio. Sapevano benissimo che era una tassa assurda e che l’avrebbero pagata chi fa la spesa, chi va al cinema, al teatro, al festival, al LAC, allo stadio in Ticino, i lavoratori privati e i dipendenti statali compresi. Ma la votarono con la scusa che era un patto di responsabilità per salvare il Preventivo 2016. Promemoria: solo 6 deputati su 90 votarono NO; i 5 de La destra (UDC e AL) più Pagnamenta (PLR) votarono NO, la grandissima maggioranza in 64 votò si, e i 13 astenuti hanno fatto il gioco del si. Aspettate qualche settimana e vedrete che oltre a questi 18 milioni, cittadini e imprese dovranno pagare altri 80 milioni di tasse e balzelli, sempre per il patto di responsabilità tra i partiti per salvare le casse dello Stato nel 2017. I partiti fanno i patti di responsabilità tra loro (io dò a te e tu dai a me)ma se ne guardano bene di fare i patti con chi paga.”

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Qualche parola la aggiungo io. Molti votarono SÌ in aula sperando nel referendum, che preparavano già sotto banco. Dopo di che condussero da perfetti incapaci la campagna e riuscirono a perdere, regalando all’Unico che fa Qualcosa una smagliante vittoria e al cittadino contribuente… l’ennesima fregatura.

Adesso strillano come aquile. La parola che, tra tutte le parole del vocabolario umano, meglio si sposa alla politica è IPOCRISIA.