Perché i russi odiano l’idea della separazione tra Chiesa e Stato

Questo articolo, pubblicato sul sito www.ortodossiatorino.net, ha suscitato la nostra curiosità… perché contraddice in pieno una “verità” che nel mondo moderno quasi nessuno osa mettere in discussione!

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Il presidente russo Putin e il presidente bielorusso Lukashenko nella sala del trono del patriarca di Mosca. Insieme con l’Ucraina, la Russia e la Bielorussia formano la Santa Rus’. Notate la bandiera ucraina blu e oro esposta con orgoglio tra Putin e il patriarca Kirill, insieme a tutte le altre bandiere delle terre ortodosse russe.

Una delle critiche più comuni della religione organizzata è che questa ha dei coinvolgimenti negli affari della politica e della guerra.

La gente dice: “Perché i leader religiosi sono coinvolti in discussioni politiche? La politica è politica, la religione è religione, le due cose non si dovrebbero mai incontrare”.

Le persone non religiose indicano lo Stato Pontificio e l’inquisizione spagnola come esempi di religione troppo politicizzata. Allo stesso modo, molte persone religiose hanno ragionevoli preoccupazioni che la religione possa essere corrotta dalla politica e usata per scopi nefasti.

Intanto, nel corso della storia, c’è sempre stata una stretta relazione tra la Chiesa ortodossa e diversi stati; questo è vero dai tempi dell’Impero Romano (bizantino) all’Impero Russo e anche nei paesi moderni come la Grecia, la Romania e, naturalmente, la Russia.

“La Chiesa Ortodossa dovrebbe mantenere stretti rapporti con lo Stato?” Nei paesi ortodossi la risposta è ovvia – ovviamente, lo dovrebbe!

Ma la Chiesa dovrebbe interferire nelle questioni dello Stato, cosa che può degenerare in pericolosi affari di politica e di guerra? Sì, perché la Chiesa ortodossa non si vede tanto come una “chiesa invisibile, un corpo di eletti”, ma come un ospedale spirituale.

Il nostro Padre fra i santi, Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli, dice: “Entrate nella Chiesa e lavate i vostri peccati. Poiché qui c’è un ospedale e non un tribunale. Non vergognatevi più di entrare nella Chiesa, vergognatevi quando peccate, ma non quando vi pentite”.

La Chiesa ortodossa si è sempre vista innanzitutto come luogo per guarire le persone da una malattia mortale, la malattia del peccato. Nella teologia ortodossa, il termine ‘malato mortale’ è piuttosto letterale; gli ortodossi credono che la morte sia il risultato diretto del peccato. Questa è la comprensione ortodossa del peccato originale: piuttosto che qualcosa che ci fa nascere tutti “colpevoli”, crediamo che il peccato originale abbia infettato la razza umana con una malattia terminale – la morte e una tendenza alla morte.

Dove al mondo sono più necessari che altrove gli ospedali e le cliniche? In luoghi dove le persone sono più malate, in luoghi di guerra e di sofferenza.

“La Russia eterna” di Il’ja Glazunov descrive la perpetua Rus’ ortodossa nel periodo tra le tempeste della sua epoca e la nostra

Se la Chiesa celebra la sua dignità come una torre d’avorio che sorge da una città circondata da sette colline e sette mura, è anche vero che è una Chiesa missionaria.

Se la politica e la guerra sono i luoghi in cui si esprimono le azioni umane più tenebrose, allora sono esattamente i luoghi dove deve essere la Chiesa, come un faro nelle notti senza luna per guidare le anime verso un porto sicuro.

Si potrebbe arrivare a dire che è l’opinione dell’Ortodossia, in particolare dell’Ortodossia russa, che la Chiesa deve essere coinvolta nella guerra e nella politica per impedire la guerra e pacificare il lato più tenebroso degli intrighi politici.

Anche se gli americani e la loro civiltà relativamente giovane assicurano al mondo che la Chiesa e lo Stato debbono essere separati, i russi credono davvero che la rimozione o la separazione della Chiesa dallo Stato distrugga altri ideali molto cari agli americani: le funzioni di controllo e di equilibrio.

Per i russi, la Chiesa è un controllo morale sullo Stato. Se non fosse per la Chiesa ortodossa russa, la Russia avrebbe potuto essere stata distrutta molte volte da nemici stranieri e da quinte colonne interne.

Si potrebbe dire che lo Stato russo – uno degli stati più antichi e il luogo di nascita del patriottismo – provenga dalla Chiesa ortodossa perché fu con il Battesimo della Rus che il santo Vladimir di Kiev unì la Russia.

Queste due entità non possono essere veramente separate nei paesi ortodossi perché in molti casi è stata la Chiesa che ha formato per la prima volta la coscienza nazionale della nazione stessa o l’ha preservata durante i momenti di occupazione. Come ha detto il Presidente Putin, non è possibile immaginare la Russia senza la Chiesa ortodossa. […]