Migranti nella caserma di Losone. Il dibattito si scalda

La democrazia è il potere di un popolo informato (Alexis de Tocqueville)

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Il nostro commento è – come spesso accade – l’unico possibile. Se i Losonesi voteranno Sì, non ci sarà più da discutere. Il centro migranti sarà legittimato.

Se i primi tre anni sono stati imposti (legge federale, potere della Confederazione), il seguito sarà (nel caso) consensuale. Bertoli, Beltraminelli, Gobbi (Lega), Merlani, il municipio (eccetera) propendono per il Sì. Al voto. Democraticamente, nulla sarà più imposto alla popolazione!

Post scriptum. Ci sorprende un po’ il tono da “guerra di Gaza” del comunicato, che troviamo francamente eccessivo. Possibile che il municipio (con Bertoli e Gobbi e Betraminelli) abbia tutte le ragioni? Ci sembra improbabile.

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Nutriamo il più assoluto rispetto per le opinioni di ogni cittadino: è un diritto costituzionale inviolabile. Quale Autorità comunale, tuttavia, non possiamo e non vogliamo più tacere, dopo reiterati esempi di inesattezze, falsità e ingiurie da parte di rappresentanti del Comitato del no alla riapertura dell’ex caserma di Losone. Questo non è più un dibattito democratico e civile!

La forza e la grandezza del nostro Stato passano anche attraverso il rispetto delle sue istituzioni, comunali, cantonali e federali, oltre che nel civile e rispettoso confronto dialettico.

Nel suo ultimo comunicato stampa, invece, il portavoce del Comitato del “no”, consigliere comunale Orlando Guidetti, qualifica di “borioso” il nostro Municipio, persevera nell’accusarci di non dire la verità, insulta il Consigliere di Stato Manuele Bertoli quale “ignorante” e definendo il suo intervento alla serata pubblica di lunedì scorso “fuori luogo, (…) scarno e privo di elementi concreti”. Non ancora contento, coinvolge nei suoi sproloqui anche gli altri Consiglieri di Stato Paolo Beltraminelli e Norman Gobbi, oltre che il Medico cantonale Giorgio Merlani, evidentemente degni della sua stima e considerazione solo quando pronunciano parole a lui gradite e non quando, con correttezza e profondo senso dello Stato, confutano le sue catastrofistiche elucubrazioni. Travisando ancora una volta i fatti, Guidetti arriva persino ad affermare che il Sindaco gli avrebbe dato ragione circa l’alta probabilità di perdere il contributo di perequazione cantonale… Non è assolutamente vero! Il rischio teorico esiste, ma affinché questo si concretizzi realmente, il Comune di Losone dovrebbe realizzare degli utili d’esercizio – oltre a quelli già previsti a Piano finanziario e senza contare i 600’000.- fr. di affitto dalla Confederazione – di 1.5 milioni all’anno, cioè un risultato ben lontano da quelli registrati negli ultimi decenni a Losone!

Noi ribadiamo quindi per l’ennesima volta che il Municipio di Losone fonda i suoi ragionamenti e le sue decisioni su dati oggettivi, ufficiali e misurabili e continuerà a svolgere il suo mandato all’insegna della correttezza e della trasparenza, nell’interesse dei suoi cittadini.

Municipio di Losone