“Ai ‘duri’ e ai loro applausi io preferisco il papa” – Un pensiero di Manuele Bertoli

Il Pensiero del giorno viene assegnato oggi al socialista Manuele Bertoli.

Bertoli scrive ed è uomo “di governo” ma non fa ciò che ogni uomo di governo dovrebbe fare: domandarsi quali conseguenze abbiano  le sue enunciazioni ideologiche e “socialbuoniste”. Forse perché ne è realmente incapace, o forse perché non gli interessa affatto. Visto che nel testo egli parla di applausi, gli diciamo che i suoi lo applaudiranno sempre. Inoltre, per certi atei, vien buono anche il papa.

Non tutti sanno che cosa significhi “cupio dissolvi”, e noi non glielo spieghiamo. Cerchino sulla Wikipedia. 

Una società, un mondo che all’inizio del Terzo Millennio – che aveva suscitato tante ingenue speranze – subisce una minaccia assai grave. Una società che, nella sua assoluta imperfezione, è la nostra casa ed è la casa che ci fa vivere. Ma c’è chi pensa che sia indegna di sopravvivere.

Post scriptum. Si osservi come Bertoli, astutamente, utilizzi l’espressione “gente in fuga” invece dell’espressione, oggettiva e corretta, “migranti economici”.

* * *

“Saremo anche nel terzo millennio, nell’epoca digitale, nel futuro che non ci si poteva immaginare, ma dal profilo della crescita civile mi pare si stia assistendo a una drastica involuzione. Il presidente americano che separa i bambini dai genitori migranti (succede purtroppo anche da noi con tanto di sentenze e carte da bollo), il ministro dell’interno italiano che vuole censire i rom (che molto probabilmente l’anagrafe e i vari registri conoscono già) per espellerne una parte, le navi con gente in fuga a bordo rifiutate, il muro ungherese con tanto di cani per la caccia all’uomo, il ministro dell’interno tedesco che comincia anch’esso a porre condizioni sui respingimenti ad Angela Merkel e, tragicamente, tanta, troppa gente che applaude. I “duri” continueranno a ostentare le loro oscenità finché ci saranno applausi e si afflosceranno solo quando il battimano cesserà. L’evoluzione o l’involuzione di questa storia dipende e dipenderà quindi da tutti noi.

Gestire le migrazioni con senso civile e umanità è possibile. Gonfiare i bicipiti per i media a fronte di gente in fuga a me pare solo patetico, ma io sono buonista e ben fiero di esserlo. Ai “duri” e ai loro applausi su questo tema preferisco il papa, Sanchez, Angela Merkel e tutti quelli che non stanno a guardare o applaudire, ma si pongono qualche domanda sullo stato della nostra presunta civiltà.”

Manuele Bertoli