In difesa di Filippo Lombardi

ll Mattino odierno attacca con violenza Filippo Lombardi e il PPD per lo “scellerato” voto sul Miliardo di coesione, traghettando abilmente le “prodezze” compiute a Berna nel Ticino e cercando di danneggiare al massimo i democristiani in vista delle insidiose Cantonali 2019.

Vorrei difendere il “Senatore”. Che cosa mai poteva fare Lombardi? Egli è uno dei massimi esponenti della potente lobby filo-europeista che imperversa a Berna. È doloroso dirlo, ma era condizionato all’estremo e non poteva votare “liberamente”. Un Sì suicida non gli sarebbe stato perdonato.

Poi c’è la sfiga immensa di trovarsi di fronte una Commissione di politica estera degli Stati (camera Radicalchic e Politicamente corretta quant’altre mai) spaccata esattamente a metà tra il Sì e il No, con il voto del Presidente (che avrebbe dovuto darsi malato) costretto a decidere.

Si può essere più iellati di così? Io difendo Filippo Lombardi e piango la sua sventura.