La sinistra soft conviene (terza parte) – di Carlo Curti

I “liberal” ticinesi si tranquillizzino, anche la prossima legislatura avrà il suo ministro sinistrato.

Conviene a tutti, chi più chi meno, contare su un’opposizione responsabile, propositiva nell’attuale contesto economico-finanziario che definire problematico suona come un eufemismo.

Conviene ai Paperoni che si vedono riconosciuti i miliardi accumulati come il frutto di olio di gomito e ferrea dedizione al lavoro, fatto e dato. Sfruttamento della manodopera? Fesserie da anni settanta, romantico terrorismo ideologico di reduci incarogniti e sconfitti dalla storia (quale?scritta da chi?).

Conviene ai Paperini che anelano a diventare Paperoni senza averne la caratura e la determinazione (le proverbiali “palle”).

Conviene ai Quaquaraquà che sgomitano, sgambettano e fanno carte false per acchiappare il posto fisso, il suv a leasing, la vacanza in quel cimitero che è diventato il Mediterraneo e gli infiniti sussidi per evitare di finire nella merda dei non garantiti.

Conviene pure a questi ultimi per il bianchino quotidiano, le sigarette, la partita di hockey, l’affitto, il dentista e le cure mediche sussidiate da quelli citati sopra. Una sinistra decente si adopera per togliere i sussidi e fortificare i salari. Fare il contrario non è altro che palesare la propria confusione strategica.

Conviene ai forcaioli della lega democentrista perché così continueranno ad avere carne da arrostire e servire alla domenica mattina.

Se n’è accorto anche Matteo Caratti, nella spalla della sua Regione pochi giorni fa: “ Se il PS dovesse rimanere fuori dalla stanza dei bottoni, dovremo abituarci a maggiori sollecitazioni (gatte da pelare!): Iniziative, referendum e qualche sfilata per le nostre strade. La Francia insegna.”

Più chiaro di così si muore, dicevano gli anziani dalle mie parti.

Insomma il PS in governo conviene a tutti, tranne a quelli che stanno peggio di quando credevano di stare peggio. Un partito lesso, che sopravvive per inerzia concessa da altri, solo, con l’arroganza dei deboli (senza di noi cittadini allo sbando), sopportato come il fastidio minore da un centrodestra tutto preso a non far uscire dagli armadi le “gabole” messe in piazza dall’unico deputato (complimenti agli altri 89 per la vacanza quadrienniale!) che può serenamente definirsi di sinistra.

Il 7 aprile, quindi, nulla di nuovo, anche i quattro gatti della nostra RSI lo hanno messo in conto nel programmare risultati, aggiornamenti e commenti sul rinnovo dei poteri. Per evitare cadute vertiginose di ascolto, gli spezzoni in diretta sul tema faranno da contorno (prima, durante e dopo) al pezzo forte del primo pomeriggio: L’indagine di turno del … Tenente Colombo.

Buonanotte vagheggiata Democrazia.

Carlo Curti