Presentata ufficialmente la lista “Più Donne”. 47 candidate all’assalto del Gran Consiglio

Si è svolta giovedì 7 febbraio al Canvetto luganese la conferenza stampa di presentazione della lista Più Donne”, ideata e capitanata da Tamara Merlo, deputata al Gran Consiglio (ex verde).

da sinistra: Mossi Nembrini, Martinel, Merlo, Patuzzi

Le quattro candidate al Consiglio di Stato erano presenti: Maristella Patuzzi, deputata in carica e violinista professionista; Jennifer Martinel, fiduciaria; Maura Mossi Nembrini, architetta; e naturalmente Tamara Merlo, avvocata.

Un notevole successo ha avuto la raccolta delle candidature per il parlamento, ben 47, a testimonianza di un reale interesse.

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Lasciamo ora la parola alla Lista (che non vuole essere propriamente un partito ma che intende estendere la sua attività politica oltre il 7 aprile).

L’idea di una lista tutta al femminile è stata lanciata a metà dicembre e ha già raggiunto un grande risultato: 4 candidate per il Consiglio di Stato e 47 candidate per il Gran Consiglio.
Il nostro primo obiettivo è quello di portare più donne nelle istituzioni, là dove si prendono le decisioni. A 50 anni dal voto alle donne in Ticino, siamo solo 23 deputate su 90 in Gran Consiglio e zero in Consiglio di Stato.
Siamo metà della popolazione e dovremmo essere anche metà di chi prende le decisioni. Votando la lista “Più Donne” si ha la certezza che in ogni seggio conquistato sarà eletta una donna.
Vogliamo portare avanti le tematiche della parità come priorità per noi donne e per il Paese.
Parità per le donne significa giustizia, dignità, sicurezza e benessere per tutti quanti, donne e uomini.
Vogliamo essere una piattaforma per migliorare tutte le condizioni che impediscono alle donne una vera parità:

  • lotta alla violenza domestica e alle molestie e abusi sessuali, per avere sicurezza tra le mura domestiche, sul posto di lavoro e per strada
  • parità salariale, salari dignitosi, accesso al lavoro e alle opportunità di carriera
  • conciliabilità tra lavoro e famiglia, equa suddivisione delle cure per i figli, riconoscimento del lavoro non remunerato
  • lotta alle discriminazioni e agli stereotipi di genere, attenzione al linguaggio e alla rappresentazione della donna nei media e nella società
  • e molto altro ancora…

Insomma, c’è tantissimo da fare. Noi speriamo, e vogliamo, e lavoriamo per un cambiamento radicale di mentalità, un cambiamento di cui la nostra società ha drammaticamente bisogno. Per il bene di tutti.

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Che dire? Noi, vecchi maschilisti impenitenti, troppo vecchi per cambiare, auguriamo di cuore alla “lista rosa” un bel successo. Non sarà facile, perché la competzione è accanita, tutti vogliono fare, disfare, crescere, raddoppiare. La politica è un po’ anche il mercato delle illusioni.

Per soddisfare tutti i sogni ci vorrebbero 10 sedie per il governo e 180 per il parlamento.

Il 7 aprile, momento della verità, è vicino!