“Come si fa a pubblicare un libro su Salvini?” – Pensiero del giorno

Questo post è di Michael Sfaradi , giornalista israeliano di Tel Aviv, patriottico, pungente e anticonformista. Mi è piaciuto e lo propongo ai lettori come Pensiero del giorno.

“Se non sei di sinistra le porte dell’editoria sono tutte chiuse” accusa Sfaradi. Varrà anche per il Salone del libro?

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Mi sembra il festival degli imbecilli, la colpa è mia che non riesco ad abituarmi a tutti coloro che aprono bocca e tirano il fiato anche se non sanno un caxxo di quello che dicono.

Il libro intervista a Salvini, ‘Io sono Matteo Salvini intervista allo specchio’, non lo ha scritto Salvini ma Chiara Giannini ed è quest’ultima che ha deciso chi lo dovesse pubblicare. Ora sarà stato oggettivamente difficile per Chiara Giannini trovare un editore disposto a pubblicare un libro su Salvini, se fosse stato su Zingaretti avrebbe avuto la fila. Per cui, probabilmente, Chiara Giannini era nella triste situazione di avere un libro pronto e nessun editore disposto a pubblicarlo e si è trovata nella triste situazione di dover pubblicare con l’unica casa editrice disposta: la fascista Altaforte. Credetemi, lo dico per esperienza personale, se non sei di sinistra le porte dell’editoria sono tutte chiuse, vero Guido Guastalla? Rimane che il casino della fiera a Torino è servito solo per far conoscere bene il libro, che ora è al top delle vendite, e la casa editrice che era sconosciuta. Complimenti a tutti coloro che, al contrario avrebbero dovuto ignorare, soltanto ignorare, perché ora si sono aperte le cataratte e le polemiche saranno infinite.

Libertà di stampa? Cacciare una casa editrice è segno di democrazia o ci si è abbassati allo stesso livello dei fascisti rendendoli, di fatto vittime? La Altoforte NO perché fascista, ma a diversi Brigatisti sono state spalancate le porte. Qualcosa non funziona.